Camorristi, imprenditori e un maresciallo dei vigili urbani tra i 24 imputati per cui è stato chiesto il processo: insieme al clan guidato da Francesco Matrone, alias Franchino ’a belva, avevano agito in diversi episodi favorendolo. Rischiano il processo Michele Matrone, figlio del boss, Vincenzo Nappo, Angelo Amitrano, Vincenzo Arcamone, Ferdinando Cirillo di Pompei, Vincenzo Starita alias ’a strega, Vincenzo Staffetta, Nicola Percuoco e Raffaele Vitiello di Boscotrecase. Oltre che al traffico di stupefacenti il sodalizio si dedicava a usura ed estorsioni e cercava di imporre nei locali di Scafati e San Marzano sul Sarno i suoi videopoker, in antagonismo con il gruppo dei Ridosso e quello dei Campagnuoli. Sono accusati di usura Alfonso Matrone, Luca Coppola, Domenico Pagano di Boscoreale, Anna D’Isidoro, Giuseppe D’Aniello alias ’o capitano, Francesco Paolo Spagnuolo; di estorsione rispondono Generoso Di Lauro, Saverio Tammaro, il costruttore Luigi Giugliano, Mario Cerbone, Mario Cipriano, il vigile Ferdinando Raiola (cugino di Giugliano). La decisione, il prossimo 22 marzo.