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Castel San Giorgio. Carabiniere nascondeva pistole e droga nel suo ufficio: la condanna bis

10 Marzo 2017 Author :  
CASTEL SAN GIORGIO. Fu trovato con armi e droga nel suo ufficio della stazione dei carabinieri: reggono per la Corte d’Appello le accuse nei confronti del luogotenente dei carabinieri A.G., arrestato nel febbraio del 2009. Condannato in primo grado a 3 anni, ieri si è visto ridurre la pena a 2 anni e 2 mesi, per la prescrizione di alcuni capi d’imputazione, mentre le ipotesi più gravi (quelle di peculato con la detenzione di droga) sono state confermate. Da queste accuse è stato invece assolto “per non aver commesso il fatto” l’altro carabiniere finito con lui sotto processo, il maresciallo A.D.V.. L’inchiesta partì da un esposto anonimo giunto nel settembre del 2008 al Comando provinciale dei carabinieri e subito girato alla Compagnia di Mercato San Severino. Alcuni giorni dopo scattò la perquisizione nella caserma di Castel San Giorgio. Furono trovate tre pistole ed un panetto di hashish, marijuana e altre bustine con pochi grammi di marijuana. Il comandante fu indagato per ricettazione e detenzione illegale di armi, detenzione abusiva di proiettili, detenzione illecita di sostanze stupefacenti e peculato, per essersi impossessato di due altre pistole e di un fucile calibro 12 che aveva avuto da persone che le avevano ritrovate dopo la morte di alcuni familiari che ne erano in possesso. Sia le armi che la droga erano in buona parte nell’ufficio nell’ufficio del luogotenente A.G., custoditi in armadietti e cassetti. Ieri la condanna.

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