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Scafati/Sant'Antonio Abate. Morì dopo un'odissea tra gli ospedali: 5 medici a processo

10 Marzo 2017 Author :  
SCAFATI. A processo 5 medici per la morte dell'85enne Antonio Falcone, morto per un problema ai polmoni. Gli imputati risponderanno tutti di omicidio colposo in concorso, i fatti contestati risalgono al maggio 2014, in un intervallo compreso tra il 23 e il 27 maggio, con visite e approdi agli ospedali di Nocera Inferiore e Scafati, dove l’uomo morì per la crisi respiratoria. Falcone, originario di Sant’Antonio Abate, ricevette un primo controllo-visita all’ospedale di Torre Annunziata, poi andò all’Umberto I a Nocera Inferiore per una verifica sul proprio peacemaker, con due medici ad effettuare un elettrocardiogramma. L’esame evidenziò delle criticità, con la prescrizione di tornare il giorno successivo per un consulto specialistico. L’uomo tornò in ospedale soltanto il ventisette novembre successivo, per un problema, con la decisione dei medici di turno di un trasferimento ulteriore all’ospedale Mauro Scarlato di Scafati, al reparto di pneumologia. Fu qui, in quest’area specialistica, che avvenne qualcosa da verificare, con due medici che non avrebbero proceduto all’iter diagnostico previsto, con violazioni del protocollo. Il quinto medico coinvolto risponde di un’ulteriore omissione, per non aver disposto la consulenza cardiaca. Ora il processo chiarirà cosa accadde.