Tutto avvenne durante una gita fuori porta per la pasquetta: uno dei ragazzi trovò sul cellulare dell’amica quindicenne alcune fotografie che la ritraevano in movenze a sfondo sessuale e pensò di diffonderle in gruppi Whatsapp. Per quella bravata il giudice però lo ha assolto, nonostante il pubblico ministero avesse chiesto per lui una condanna a tre anni e otto mesi. I fatti risalgono all'aprile del 2015, quando la comitiva di giovani si riunisce per il lunedi in albis. Nel corso della giornata un 21 enne usa il telefono della ragazzina e scorrendo tra le immagini in archivio, trova quelle foto imbarazzanti. Pochi minuti dopo le immagini erano già su una chat della messaggistica whatsapp, visibili a tutti i membri dei gruppo. Il 21 enne viene indagato per appropriazione indebita e pornografia minorile: per i giudici però nessuno dei due reati può dirsi concretizzato e la sentenza, alla fine, è di assoluzione