Nel dettaglio, erano emerse due conversazioni Whatsapp che vedevano protagonisti una Ridosso Andrea e Aliberti, l’altra il nipote di Romoletto e il boss Luigi. Nel primo scambio di battute Andrea Ridosso, il 19 giugno del 2013, chiese all’allora sindaco un incontro, magari durante l’orario di ricevimento che svolgeva a Palazzo Mayer . Ma il medico di via Aquino, nel tentativo di evitare il confronto con il parente degli uomini del clan, prendeva tempo e rimandava tutto a data da destinarsi. Una questione che poi venne ripresa in un altro scambio di messaggi tra Andrea Ridosso e Luigi Ridosso. Il ristoratore aveva reso tutto visibile sui social difendendo a spada tratta Pasquale Aliberti: “Mi domando e dico, voi state distruggendo una persona, una famiglia per queste dichiarazioni”, le sue frasi sul caso. Nelle prossime ore, molto probabilmente appena dopo il weekend, sarà ascoltato dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia coordinati dal Colonnello Giulio Pini .