Ad agosto l'acquisto ed a novembre arriva la truffa: il campo è stato facilmente ristretto in quanto solo nell'acquisto estivo avrebbe usato qualche leggerezza nell'invio dei dati. Già al primo acquisto sarebbe emersa qualche irregolarità ma immediatamente gli fu inviato un rimborso. In seguito, avrebbe inviato i dati per la fatturazione, carta di credito postale oltre alla fotocopia del documento di riconoscimento. Una procedura che gli è sembrata normale e regolare, ma che nascondeva ben altro. Attraverso i dati i truffatori 2.0 avrebbero dunque aperto un conto PayPal collegato alla sua Postepay. Semplice a questo punto fare acquisti senza costi e così è stato, qualche giorno fa in poco più di dieci minuti attraverso una serie di operazioni, sono spariti i risparmi del giovane.
Sabato scorso mentre era negli uffici di via Melchiade l'amara sorpresa: nessun risparmio era sul conto, tutto volato via . Da via Melchiade a Via Oberdan il passo è stato rapido per denunciare cosa gli era capitato, ha così raccontato tutto ai carabinieri disconoscendo gli acquisti effettuati a sua insaputa con la sua carta. Nella denuncia ha specificato di essere l'unico ad utilizzare la carta. Quello delle truffe online è un reato che si va sempre più estendendo, occorre fare massima attenzione.