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Politica e camorra a Nocera Inferiore: 24 verso il processo, Eboli e Bianco restano in cella

27 Febbraio 2018 Author :  

Nocera Inferiore. Inchiesta politica e camorra: Ciro Eboli e Carlo Bianco restano dove sono cioè agli arresti. La Cassazione, infatti, ha ritenuto inammissibili i ricorsi presentati dai loro legali che contestavano l’ipotesi dello scambio elettorale politico-mafioso che era l'ipotesi accusatoria su cui l’Antimafia aveva poggiato l'intera inchiesta. Nella stessa vicenda rinvio a giudizio chiesto dalla Dda per tutti e 24 gli indagati nell’indagine che ricordiamo prese le mosse da una variante al Puc per realizzare una casa famiglia al quartiere Montevescovado di Nocera Inferiore alla quale era interessato anche il boss Antonio Pignataro, mentre a mettere d’accordo le parti coinvolte nella vicenda ci avrebbe pensato, sempre secondo l’accusa, l’ex vicesindaco Antonio Cesarano anche lui finito nella bufera. Un “patto criminale”, secondo la Procura e le forze dell’ordine che trovò la sua realizzazione nella delibera che l’Amministrazione Torquato votò prima delle elezioni del giugno scorso. Un atto di indirizzo per modificare il Puc e permettere l’edificabilità del progetto caldeggiato anche dal parroco del luogo don Alfonso Santoriello.

Le accuse

Le accuse sulla cui base è stato chiesto il rinvio a giudizio per i ventiquattro coinvolti vanno dallo scambio elettorale politico-mafioso alla corruzione elettorale, fino alla tentata estorsione e violenza privata. Tra i coinvolti l’ex consigliere comunale Nicola Maisto, Luigi Sarno, l’ex candidato a sindaco Mario Stanzione, il parroco Alfonso Santoriello, oltre a molti giovani legati al boss Pignataro e candidati al Consiglio comunale non eletti.

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