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Roccapiemonte. Carcere per il giudice Pagano e il fratello sindaco: la richiesta dei pm

02 Marzo 2018 Author :  

I pm chiedono con forza che finiscano in carcere il giudice Mario Pagano e suo fratello Carmine, attuale sindaco di Roccapiemonte. Il carcere, per i pm è l’unica misura cautelare idonea, tanto da sollecitarla al tribunale del Riesame di Napoli, riformando in peggio la decisione del gip. Per gli inquirenti, se il magistrato rocchese rimanesse agli arresti domiciliari non si escluderebbe la possibilità di inquinare le prove, di concordare dichiarazioni di comodo da pane di testimoni. Mario Pagano sarebbe uomo dai mille rapporti con la pubblica amministrazione, dai suoi colleghi togati ad alti dirigenti del ministero degli Interni per finire a un ex rettore dell’università di Salerno. Persone con le quali ci sarebbe stato un mutuo scambio di favori, in particolare con un vice prefetto e con un docente universitario.

La figura di Carmine Pagano, sindaco di Roccapiemonte, nell'inchiesta

Anche per Carmine Pagano ci sarebbe la possibilità di reiterare i reati, essendo sindaco, una carica utile al raggiungimento di interessi particolari e illeciti della famiglia, come già emerso nelle indagini. Carmine Pagano indossa la fascia tricolore e secondo i pm, sarebbe concreto il pericolo che abusi dei suoi poteri per realizzare gli interessi propri, dei suoi familiari e dei suoi amici. Chieste misure più pesanti anche per gli imprenditori e i rappresentanti di società coinvolti in questa inchiesta.

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