Rischiano il processo ex sindaci e amministratori per la nomina dell’ex coordinatore del Piano di Zona S1: sono venti persone, tra cui questi sindaci, dirigenti ed ex amministratori. L’accusa per tutti è di abuso d’ufficio in concorso. Il prossimo 13 novembre, dinanzi al gip, compariranno oltre a Pasquale Prudenzano, ex responsabile dell’Uffico di Piano Ambito SI, l’ex sindaco Pasquale Aliberti (sindaco del comune capofila di Scafati che firmò il decreto dirigenziale per la nomina), il suo vice Cristoforo Salvati, l’ex assessore di Sarno, Sebastiano Odierna e l’ex sindaco Amilcare Mancusi, il sindaco di Corbara, Pietro Pentangelo, i sindaci di Sant’Egidio e San Marzano sul Sarno Nunzio Carpentieri e Cosimo Annunziata, la funzionarla nocerina Maria Grazia Lombardi, l’ex sindaco di Roccapiemonte, Andrea Pascarelli e la referente del comune, Assunta Torino, l’ex sindaco di Angri, Pasquale Mauri, l’ex sindaco di Castel San Giorgio Franco Longanella e il suo assessore Raffaele Sellitto, l’ex sindaco di San Valentino Torio Felice Luminello, Teresa Vastola, assessore alle politiche sociali, l’ex amministratrice Michelina Baldi, Michele Franza, amministratore di San Marzano, il vice sindaco di Sant’Egidio Antonio La Mura e Gennaro Basile, già in forza al Piano come responsabile pro tempore. Scelsero di nominare il dirigente Pasquale Prudenzano, esterno, invece che personale dei comuni, una violazione di una legge regionale, la 11 del 2007. L’inchiesta è anche al vaglio della Corte dei Conti per danno erariale per uno stipendio annuale per Prudenzano di oltre 60mila euro. Infine, contestata anche la scelta di togliere la laurea specifica dai termini della selezione: ora tutti rischiano il processo.