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Sarno perde l'archivio Rea: smantellato il polo culturale di villa Lanzara

19 Ottobre 2021 Author :  

Da Sarno va via anche il centro di Ricerca “Domenico Rea”: trasferiti i faldoni dell’archivio Rea all’Università di Salerno. Dopo il trasferimento del centro interdipartimentale Alfonso Gatto, lascia il polo culturale di Villa Lanzara anche l’archivio Rea, trasferito presso l’Università degli Studi di Salerno. A renderlo noto, con una lettera indirizzata al sindaco della città di Sarno, è il direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca Alfonso Gatto e del Centro di Ricerca Domenico Rea, Vincenzo Salerno, già assessore alla cultura del comune di Sarno.

La lettera indirizzata all'amministrazione di Sarno

“Caro Sindaco, - si legge nella lettera - come da accordi, ti informo che venerdì 15 ottobre è avvenuto il trasferimento dei 26 faldoni dell’Archivio “Domenico Rea” custoditi presso la Biblioteca comunale a Villa Lanzara. Il trasferimento – concordato con l’Amministrazione e ratificato da un atto di Giunta comunale – si è reso necessario per poter procedere alla catalogazione e alla digitalizzazione dei testi dattiloscritti e manoscritti, che saranno poi successivamente consultabili (e fruibili gratuitamente) da studenti e studiosi sul sito di Ateneo www.centrodiricercaalfonsogatto.it, già attivo e con una sezione dedicata al Centro di Ricerca “Domenico Rea”. Ritengo doveroso – anche a nome di Lucia Rea, Presidente del Centro – ringraziare te e l’intera Amministrazione comunale per la possibilità offerta sia alla comunità scientifica che opera nell’ateneo salernitano sia ai semplici lettori e cultori dell’opera di Domenico Rea. In riferimento al Centro di Ricerca devo però, con rammarico, rilevare che ancora nulla di quanto discusso – alla presenza di una nutrita delegazione politica della maggioranza di governo sarnese, in una riunione tenutasi ormai due mesi fa – è stato realizzato. E lo stesso vale per quanto discusso – ancora prima – per la permanenza della sede di rappresentanza del Centro interdipartimentale di Ricerca “Alfonso Gatto” del Università degli Studi di Salerno. Ritengo, pertanto, opportuno che – come già fatto per il Centro “Gatto” (e come da voi formalmente avallato) – tutte le attività di organizzazione di eventi scientifici e culturali promossi dal Centro di Ricerca “Domenico Rea” vengano gestite presso l’Università degli Studi di Salerno, sotto la mia diretta responsabilità e del Presidente Lucia Rea. La mancanza di uno spazio ufficialmente assegnato al Centro “Rea” (idem per il Centro “Gatto”); la mancanza di personale qualificato a supporto delle attività del Centro “Rea” (idem per il Centro “Gatto”); la mancanza di una specifica voce economica nelle previsioni di bilancio (per il Centro “Gatto” e per il Centro “Rea) non consentono più – nonostante le assicurazioni verbali più volte pubblicamente espresse – la presenza (solo sulla carta) dei due centri di ricerca presso il Comune di Sarno. Resto in attesa di comunicazione formale circa gli impegni (anche questi pubblicamente) presi per la collaborazione – in partenariato con l’Università di Salerno – per le due giornate di studio (9-10 dicembre 2021) in occasione delle manifestazioni nazionali per il centenario della nascita di Domenico Rea. La necessità e l’urgenza della comunicazione si rendono prioritarie anche per programmare, organizzativamente ed economicamente, le due giornate. Ancora, ritengo necessario sapere se è stato predisposto tutto quanto verbalmente concordato per la realizzazione di una manifestazione in occasione della donazione del libro d’artista dedicato a Domenico Rea, realizzato dall’Editore Colophon Arte con le illustrazioni dell’artista Enzo Cucchi. Qualora non esistessero le condizioni per organizzare tale manifestazione, sarà cura mia provvedere presso l’Università degli Studi di Salerno. Ringraziandoti per quanto finora fatto e in attesa di una tua rapida risposta, Saluto Cordialmente”.

Sarno "snobba" l’archivio Rea

La città di Sarno, scelta da Lucia Rea per depositare l’archivio del Papà, è la grande assente per il centenario in onore dello scrittore nocerino, oltre a non organizzare nemmeno un evento in occasione del centenario della nascita dello scrittore, perde pure l’archivio custodito fino al 15 ottobre scorso presso la biblioteca comunale di Villa Lanzara. A Sarno solo la conferenza stampa della presentazione del centenario, d’altronde disertata dalla politica: ricordiamo che né il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, né il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, né il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato, erano presenti alla conferenza stampa. Dunque, dove è finito il grande progetto dell'amministrazione Canfora su villa Lanzara? Villa Lanzara doveva essere fiore all'occhiello di questa amministrazione, polo culturale di eccellenza e riferimento del territorio ma, ad oggi, è un contenitore completamente vuoto dove nulla funziona. Su villa Lanzara questa amministrazione aveva puntato il tutto per tutto, intanto, ad oggi, oltre ad andare via l’archivio Rea e il centro interdipartimentale Gatto, la struttura dedicata al caffè letterario è vuota, sempre chiusa, dove manca una manutenzione ordinaria, ci sono importanti infiltrazioni e all'interno ci sono oggetti di arredamento del caffè letterario che non vengono sfruttati, tutto si sta marcendo. La città aveva avuto la fortuna di avere nella propria biblioteca il fondo Rea, con opere edite e inedite donate dalla figlia Lucia Rea alla biblioteca di Sarno e pure questo è andato via. Come non si capisce che fine ha fatto il rapporto con l'Università di Salerno e con il centro studi Gatto. Non si sa quali sono i rapporti con il Giffoni Film Festival e con gli "orti della cultura" con il Maestro Beppe Vessicchio. Ci sono dei protocolli in atto anche con il comune di Nocera Inferiore, firmata nell'aprile scorso, ma non si è fatto nulla finora.

Inoltre, dove è finito il progetto di illuminazione del parco di villa Lanzara con lo Scabec, presentato in pompa magna dal sindaco Canfora? Ad ora nessun intervento è stato realizzato.
Per non parlare della videosorveglianza, in biblioteca ci sono delle telecamere ma non sono funzionanti, mentre all'esterno è stato fatto l'impianto ma non si capisce perché è tutto fermo e non vengono installate le telecamere. Altro punto interrogativo riguarda il museo civico, tanto decantato dall'amministrazione comunale, in consiglio comunale si sono fatte variazioni sul Cda e la direzione ma di fatto non c'è un organo di governo e di controllo del museo. E poi una domanda sorge spontanea: ma il museo civico di Sarno è stato mai registrato, ha un accreditamento regionale? Ma purtroppo anche su questo non ci sono risposte. Il museo è perennemente chiuso, nonostante ci siano importanti opere e "libri di artista" al suo interno, aimè collezioni che non possono essere fruite.

Dunque, se l'amministrazione aveva puntato il tutto per tutto su villa Lanzara questo progetto è completamente fallito. Altro che polo culturale, negli ultimi mesi di Villa Lanzara si è parlato solo per gli atti vandalici subiti, ma la “cultura”, quella, è rimasta sconosciuta.

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