Un territorio che fa squadra per rispondere alle fragilità sociali e trasformarle in opportunità. È questo il messaggio emerso con forza questa mattina a Pagani, presso la sede di Uniconsul, dove è stato presentato il progetto “Welfare Solidale”, iniziativa strategica finanziata nell’ambito del programma Unione Europea PR Campania FSE+ 2021/2027 – Priorità 3 Inclusione Sociale.
Un appuntamento partecipato che ha riunito istituzioni, enti e realtà operative del territorio, segnando un nuovo passo verso la costruzione di un sistema integrato di welfare nei comuni dell’Agro Sarnese-Nocerino: Sarno, Pagani, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio.
Al centro dell’iniziativa il ruolo determinante dell’Azienda Consortile Agro Solidale, che insieme alle cooperative sociali partner traduce politiche e linee guida in interventi concreti a favore delle famiglie e dei cittadini più fragili.
Un modello operativo che punta su inclusione, formazione e lavoro, con l’obiettivo di contrastare la povertà e favorire l’inserimento socio-lavorativo, rafforzando al contempo il tessuto sociale locale.
A sottolineare la portata dell’intervento è il Direttore Generale di Agro Solidale, Gerardo Cardillo:
“Oggi presentiamo un intervento importante, finanziato con fondi europei, che va nella direzione di rafforzare i servizi per le famiglie e per i cittadini in condizioni di fragilità.
Come sapete, abbiamo già svolto un lavoro significativo sulle famiglie, anche attraverso una pubblicazione dedicata ai Centri per la famiglia. Con questo intervento intendiamo andare incontro alle fragilità familiari, contrastare la dispersione scolastica e affrontare le difficoltà sociali, anche dei singoli.”
Cardillo evidenzia come il progetto rappresenti una naturale evoluzione di un lavoro già avviato, ma con strumenti più strutturati e incisivi:
“Sono previsti interventi di educativa domiciliare e la presa in carico delle famiglie in difficoltà. Inoltre, saranno attivati tirocini e corsi di formazione, che si svolgeranno in questa struttura, messa a disposizione da uno dei partner del progetto, Uniconsul, insieme ad altri soggetti coinvolti.
Continuiamo quindi a lavorare utilizzando fondi strutturali per garantire coesione territoriale e sociale, attraverso interventi strutturati e ordinari a favore delle famiglie dei nostri quattro comuni.”
Un passaggio chiave riguarda proprio la costruzione di una rete territoriale solida e integrata:
“Si tratta di un progetto che mira innanzitutto a creare una rete territoriale capace di rispondere ai bisogni delle famiglie, con attività che spaziano dall’educativa territoriale a quella domiciliare, dall’assistenza specialistica ai tirocini di inclusione, fino ai percorsi di formazione.
Ci tengo a sottolineare che questo progetto rafforza attività che l’Azienda già offre ordinariamente: si inserisce quindi in una direzione di potenziamento continuo degli interventi a favore delle famiglie fragili, ma non solo.”
Uno sguardo importante è rivolto anche alla prevenzione:
“Il nostro obiettivo è infatti quello di rafforzare sempre di più il Centro per le famiglie, affinché diventi un punto di riferimento stabile per tutte le famiglie. I bisogni, infatti, non emergono solo nelle situazioni di emergenza: il nostro scopo è prevenire tali condizioni.
Per questo motivo, interventi come quello presentato oggi — per il quale sono già stati pubblicati gli avvisi, con scadenza il 22 aprile — sono fondamentali. È importante che vi sia un’ampia partecipazione.”
Tra le novità concrete annunciate anche l’attivazione di nuovi servizi sul territorio:
“Oggi inauguriamo anche uno sportello del Centro di inclusione territoriale, che sarà un punto di riferimento per tutto il territorio proprio per questo tipo di attività”.
Accanto alla visione tecnica e organizzativa, emerge anche quella istituzionale e politica, rappresentata dal Sindaco di Sarno, Francesco Squillante, presente all’incontro insieme agli amministratori degli altri comuni coinvolti:
“Welfare Solidale: nasce nell’Agro una rete territoriale per l’inclusione sociale.
Questa mattina, a Pagani, presso la sede di Uniconsul, è stato presentato il progetto di inclusione sociale ‘Welfare Solidale’ che coinvolge i Comuni di Sarno, Pagani, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio. Un appuntamento importante che ha visto riuniti istituzioni, enti e realtà del territorio per costruire una rete concreta di supporto alle comunità locali.”
Il sindaco sottolinea il valore della collaborazione tra enti e soggetti del territorio:
“Per il Comune di Sarno era presente il Sindaco Francesco Squillante, oltre ai Sindaci e agli Amministratori degli altri Comuni coinvolti, al Presidente del CDA di Agro Solidale, Ferdinando Prevete, al Direttore Generale Gerardo Cardillo, e ai rappresentanti di realtà operative impegnate nel sociale come Chiari di Bosco Cooperativa Sociale, Uniconsul SRL e Consorzio Italia.”
Entrando nel merito dell’impatto sociale del progetto, Squillante evidenzia:
“Il progetto Welfare Solidale, promosso dall’Azienda Consortile Agro Solidale nell’ambito del programma Unione Europea PR Campania FSE+ 2021/2027 – Priorità 3 Inclusione Sociale, mira a sostenere le famiglie disagiate e le fasce più fragili della popolazione attraverso una rete territoriale, offrendo interventi di inclusione, formazione e supporto, al fine di contrastare la povertà e favorire l’inserimento lavorativo nel territorio dell’Agro Sarnese-Nocerino.”
Un’iniziativa che guarda al futuro del territorio:
“Un’iniziativa che unisce i territori dell’Agro, capace di rispondere in modo integrato ai bisogni sociali, favorendo inclusione, formazione e accesso al lavoro, attraverso la collaborazione tra enti pubblici e privati. Un esempio concreto di cooperazione territoriale, in cui istituzioni e privati lavorano insieme per costruire un sistema di welfare più equo e accessibile”.
Il progetto “Welfare Solidale” si configura così come un modello virtuoso, in cui il lavoro delle cooperative sociali e il coordinamento di Agro Solidale diventano il motore di un cambiamento reale: non solo assistenza, ma opportunità, non solo supporto, ma crescita.
Una sfida ambiziosa ma necessaria: costruire inclusione attraverso il lavoro, rafforzare il legame con il territorio e trasformare la solidarietà in un vero motore di sviluppo e occupazione.


