Ci sono anche tre cagnolini con i quaranta ucraini, donne e bimbi, fuggiti dalla guerra e giunti oggi a Baronissi, nel Salernitano, a bordo di un autobus organizzato dal Comune. Sono stati i volontari dell'associazione di pubblica assistenza de 'Il Punto' a recuperare, alla frontiera polacca, le venti donne, tra cui una in attesa di un bimbo, e i venti bambini. Il pullman era partito, nella notte tra domenica e lunedi' scorsi, da Baronissi con destinazione Medyka, citta' polacca a 70 chilometri da Leopoli in Ucraina. Accoglienza calorosa nel comune della Valle dell'Irno da parte di connazionali e di cittadini del posto. Quasi tutte le persone giunte nel Salernitano hanno trovato familiari e conoscenti ad attenderli. Poi, dopo le procedure di sanificazione e i tamponi anti-Covid, e' stato servito loro un pasto caldo. Per i bimbi, inoltre, tanti giocattoli che erano stati donati, nei giorni scorsi, da scuole, associazioni e cittadini. Sul posto, presente il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante.
Anche a Sarno, sabato scorso, sono arrivati 30 ucraini, donne e bambini che sono stati ospiti nel palazzo vescovile di Episcopio. Ad Episcopio i profughi hanno avuto una grande accoglienza da parte di tutta la comunità. Giovedì scorso, la comunità ha avuto la notizia di questi arrivi e in pochi giorni si è adoperata per organizzare letti, cucina, viveri, ripristinato riscaldamenti e caldaie, comprato giochi e colori per intrattenere i bambini il tutto in una struttura disabitata da circa 3 anni. Della comunità fa parte un nutrito gruppo che da circa 4 anni segue il percorso di formazione per impegnati parrocchiali del movimento dei focolari.