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Marrazzo: legalità e controlli più incisivi per salvare il fiume Sarno

24 Aprile 2026 Author :  

“Accogliamo con pieno sostegno l’intervento della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che prosegue nella complessa attività di contrasto alle fonti di inquinamento del fiume Sarno e della fascia costiera.

Il nuovo sequestro di un cantiere navale nell’area di Castellammare, risultato privo di ogni autorizzazione ambientale, conferma quanto ancora resti da fare per riportare legalità, sicurezza e sostenibilità lungo il nostro bacino idrografico. Le condotte accertate – scarichi abusivi, emissioni incontrollate e cattiva gestione dei rifiuti – rappresentano non solo una violazione di legge, ma un atto di grave ostilità nei confronti dell’ambiente e della salute pubblica.

Come Ente Parco, continueremo a collaborare con le Procure, con l’Arpac e con tutte le Forze dell’Ordine impegnate nell’attuazione del Protocollo d’intesa del 17 dicembre 2025, per garantire che azioni di questo tipo siano sempre più tempestive ed efficaci.

Dobbiamo implementare l'attività di monitoraggio ma vanno anche accelerati i processi di riqualificazione del fiume e dei suoi affluenti. Non credo sia ad esempio più tollerabile la pietosa condizione del "Rio Sguazzatoio" ad Angri, a San Marzano sul Sarno, ecc. Le bonifiche non si fanno a parole, ma con azioni esaustive, celeri e risolutive.

La rinascita del Sarno passa attraverso la legalità, la responsabilità e il rispetto rigoroso delle regole. Solo così potremo restituire al territorio e ai suoi cittadini un ambiente fluviale e marino finalmente sano e vivibile". Lo ha affermato Vincenzo Marrazzo, Presidente del Parco Idrografico del fiume Sarno.