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Sarno Servizi Integrati, il capitolo pieno di "omissis": affidamenti, competenze confuse e mancata rotazione

11 Luglio 2026 Author :  

Tra i capitoli meno conosciuti della relazione prefettizia che ha portato allo scioglimento del Comune di Sarno per infiltrazioni camorristiche ce n’è uno dedicato alla Sarno Servizi Integrati, l’Azienda Speciale costituita dal Comune per la gestione di alcuni servizi pubblici essenziali.

La relazione ricostruisce innanzitutto la nascita dell’Azienda Speciale, istituita con deliberazione del Consiglio comunale, attraverso l’approvazione dello statuto, dell’atto costitutivo, del piano economico-finanziario e del contratto di servizio. Alla Sarno Servizi Integrati sono stati affidati servizi centrali per la vita cittadina: aree di sosta a pagamento, manutenzione degli immobili comunali, arterie stradali, impianti sportivi e servizi cimiteriali.

Il primo nodo riguarda proprio la gestione concreta di questi servizi. La Commissione d’accesso evidenzia di non essere riuscita a comprendere pienamente la ripartizione delle competenze: un servizio che sembrerebbe rientrare nelle attribuzioni della Sarno Servizi Integrati, in realtà, veniva svolto dall’Area Tecnica del Comune anche mediante affidamenti a operatori esterni.

A rendere il quadro ancora più delicato è il tema della mancata rotazione degli incarichi e degli affidamenti, che, secondo la lettura degli ispettori, si inserisce nel più ampio contesto di criticità amministrative già rilevate nella gestione comunale. Anche rispetto ai servizi collegati alla Sarno Servizi Integrati, il problema non sarebbe soltanto chi gestiva cosa, ma come venivano distribuiti incarichi, competenze e affidamenti.

La relazione richiama poi la necessità, rappresentata dall’Amministrazione comunale, di procedere a una riorganizzazione dell’Azienda Speciale. In tale fase, il Comune avrebbe chiesto alla dirigenza dell’Area Tecnica di garantire temporaneamente gli interventi urgenti di manutenzione degli immobili comunali e delle strade. Successivamente, con determinazione dirigenziale, sarebbe stato formalizzato uno specifico appalto in favore di una società esterna, ma la parte relativa alla società, all’oggetto dettagliato dell’affidamento e ai rilievi puntuali è coperta da omissis.

È proprio qui che il capitolo diventa più opaco. La Commissione scrive di avere approfondito uno specifico affidamento, ma il contenuto essenziale di quella verifica risulta oscurato. Restano visibili solo alcuni passaggi, tra cui quello in cui gli ispettori affermano di non escludere, all’esito degli approfondimenti svolti, un “nesso di agevolazione”.

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