SCAFATI – È scontro politico a Scafati sulle recenti delibere di Giunta riguardanti la monetizzazione delle aree da cedere a standard urbanistici secondo quanto previsto dal DM 1444/68. A sollevare la questione è il consigliere comunale di opposizione e presidente della Commissione Urbanistica Gennaro Avagnano, che punta l’attenzione sulle Delibere di Giunta n. 250 e n. 251, sostenendo che avrebbero determinato un vantaggio economico per due aziende interessate da procedimenti legati alle autorizzazioni Zes.
Secondo Avagnano, le due imprese avrebbero ottenuto una riduzione rispetto alla tariffa stabilita dal Consiglio Comunale per la monetizzazione delle aree, con una differenza di circa 30 euro al metro quadrato.
“Se si leggono le ultime due Delibere di Giunta che hanno riguardato la monetizzazioni di aree da cedere a standard secondo il DM 1444/68, non si potrà non notare uno sconto a due aziende. Qual è la motivazione per la quale due aziende pagheranno meno di quanto stabilito dal Consiglio Comunale in tema di monetizzazione delle aree?”, dichiara il consigliere di opposizione.
Avagnano chiede chiarimenti all’amministrazione comunale: “Caro mio Sindaco e cari Assessori, spiegate ai cittadini di Scafati perché con l’approvazione delle Delibere di Giunta n.250 e n.251 avete fatto risparmiare circa 30 euro a mq a due imprese sul costo della monetizzazione delle aree da cedere a standard a seguito di Autorizzazione Zes.”
Nel mirino del consigliere anche la gestione complessiva delle procedure legate agli insediamenti produttivi autorizzati attraverso lo strumento Zes, che negli ultimi mesi hanno alimentato il dibattito politico cittadino.
“Chi beneficia dello strumento Zes, la misura del Governo nota in città soprattutto per la costruzione di capannoni in aree agricole, non era già stato abbastanza favorito dalla diminuzione del contributo straordinario dovuto nei casi di variante urbanistica?”, afferma Avagnano.
Il consigliere ricorda inoltre il percorso seguito in Consiglio Comunale sul tema della monetizzazione: “Ci sono state due proposte di delibera all’attenzione del Consiglio Comunale, di cui la seconda è stata approvata e andava a diminuire di circa il 50% quanto previsto nella prima proposta. Un cambio di rotta che in poche settimane ha permesso a chi beneficiava di variante urbanistica tramite Zes di risparmiare altri 30 euro al mq.”
Secondo la ricostruzione fornita dall’esponente dell’opposizione, il costo stabilito dal Consiglio Comunale sarebbe stato di circa 160 euro al metro quadrato, mentre le aziende interessate dalle ultime delibere pagherebbero circa 130 euro al metro quadrato.
“Tornando alle delibere di Giunta della settimana scorsa, spiegatelo ai cittadini perché invece di circa 160 euro al mq, che è il prezzo stabilito dal Consiglio Comunale, questi imprenditori pagheranno circa 130 euro al mq. E nessuno dei presenti in Giunta si è accorto di questo errore?”, incalza Avagnano.
L’attacco politico prosegue anche sul tema della tutela dell’interesse pubblico: “Chi deve tutelare gli interessi dei cittadini di Scafati? Troppi conflitti di interesse affliggono questa giunta comunale.”
Avagnano collega inoltre la vicenda al più ampio dibattito sulla trasformazione urbanistica del territorio, sostenendo che le numerose autorizzazioni Zes stiano producendo un forte impatto sulla città: “Ci troviamo dinanzi alla più grande speculazione dagli anni ’70 ad oggi con il beneplacito del mio sindaco.”
Infine il consigliere rivendica la volontà di continuare la propria battaglia politica: “So bene che non è facile mettersi contro i poteri forti della città di Scafati che hanno fatto sempre il bello e cattivo tempo in città. Ma a me il coraggio non manca.”
La vicenda apre ora un nuovo fronte di confronto politico in città, con l’opposizione che chiede chiarimenti sull’iter amministrativo e sulle motivazioni alla base delle decisioni assunte dalla Giunta.