Il Sindaco Pietro Pentangelo: “Un luogo civico dedicato a chi ha pagato con la vita la ricerca, la libertà e la verità”
L’Amministrazione comunale di Corbara compie una scelta dal forte valore simbolico e civile: proporre l’intitolazione del nuovo edificio comunale denominato “Palazzo di Vetro”, in via Tenente Lignola, alla memoria di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano tragicamente scomparso nel 2016 in Egitto, in circostanze ancora oggi al centro di una lunga e dolorosa ricerca di verità e giustizia.
La proposta, avanzata dal Sindaco Pietro Pentangelo e indirizzata agli organi comunali competenti, nasce a dieci anni da una vicenda che ha profondamente segnato la coscienza civile italiana e internazionale.
Il “Palazzo di Vetro”, nuova sede del Centro Civico comunale, rappresenta un luogo destinato alla partecipazione, all’incontro tra cittadini, alle attività sociali, culturali e istituzionali. Una struttura moderna e aperta alla comunità, pensata come spazio di aggregazione e di dialogo, che proprio per la sua missione assume un significato ancora più profondo attraverso questa proposta di intitolazione.
«Ho ritenuto doveroso avanzare questa proposta – dichiara il Sindaco Pietro Pentangelo – affinché un luogo pubblico destinato alla crescita civile e sociale della nostra comunità possa portare il nome di una persona che ha incarnato i valori della conoscenza, della libertà e della ricerca della verità. Giulio Regeni non era soltanto uno studioso brillante: era un giovane che credeva nella forza del sapere e del confronto.»
«A dieci anni dalla sua tragica fine – prosegue Pentangelo – il suo ricordo continua a interrogarci. Intitolare il nostro Centro Civico a Giulio Regeni significa lasciare alle future generazioni un messaggio chiaro: le istituzioni hanno il dovere di custodire la memoria e di non arretrare mai davanti alle ingiustizie, alla violenza e alla sopraffazione. È un gesto semplice ma carico di significato.»
Giulio Regeni, nato a Trieste nel 1988, era un ricercatore e dottorando italiano dell’Università di Cambridge. Appassionato di studi sociali e politici, svolgeva attività di ricerca in Egitto sui temi del lavoro e dei diritti sociali. Scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016, il suo corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo con evidenti segni di torture e violenze. La sua vicenda ha mobilitato l’opinione pubblica nazionale e internazionale, diventando simbolo della difesa dei diritti umani, della libertà di ricerca e del bisogno di verità e giustizia.
L’intitolazione del nuovo Centro Civico assume quindi un valore che supera i confini amministrativi: non soltanto un atto commemorativo, ma una scelta culturale e morale. Un luogo destinato ad accogliere persone, idee e partecipazione, che porterà il nome di una storia diventata patrimonio della coscienza collettiva.
Corbara sceglie così di trasformare uno spazio pubblico in un presidio di memoria, affinché il nome di Giulio Regeni continui a parlare soprattutto ai giovani, ricordando che libertà, ricerca e dignità umana non possono essere dati per scontati.