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Aule a rischio per i liceali di Sarno, appello di Forza Italia a Comune e Provincia: "Trovate una soluzione per gli studenti"

28 Maggio 2026 Author :  

Sulla vicenda che sta interessando il liceo scientifico “Tito Lucrezio Caro” di Sarno intervengono Giuseppe Agovino, dirigente provinciale di Forza Italia ed ex consigliere comunale, e Aniello Buonaiuto, già dirigente regionale del partito azzurro, che chiedono un immediato confronto tra Comune e Provincia per garantire continuità didattica agli studenti e serenità alle famiglie.

«Non è accettabile che a pochi giorni dagli esami di Stato centinaia di studenti vivano ancora nell’incertezza su dove svolgeranno le attività scolastiche e persino la Maturità», dichiarano Agovino e Buonaiuto.

I due esponenti di Forza Italia invitano le istituzioni competenti a individuare in tempi rapidi una soluzione condivisa per evitare ulteriori disagi al liceo scientifico “Caro”, interessato dalla richiesta del Comune di liberare i locali del plesso di Episcopio entro il prossimo 15 giugno.

«Comprendiamo le esigenze dell’Ente comunale legate alla necessità di ospitare altri studenti, ma allo stesso tempo riteniamo indispensabile che Provincia e Comune lavorino insieme senza ulteriori ritardi per tutelare il diritto allo studio e la serenità degli alunni», proseguono.

Secondo Agovino e Buonaiuto, la priorità assoluta resta quella di assicurare agli studenti un clima sereno in vista degli esami di Stato e di programmare con chiarezza il prossimo anno scolastico.

«Le famiglie hanno il diritto di sapere dove i propri figli frequenteranno le lezioni a settembre. Servono responsabilità istituzionale, dialogo e soprattutto risposte concrete. La scuola non può diventare terreno di scontro o di rimpallo di competenze», sottolineano.

Da qui l’appello conclusivo rivolto agli enti interessati: «Occorre trovare rapidamente una soluzione dignitosa e stabile per il liceo “Caro”, evitando ulteriori tensioni e garantendo agli studenti le condizioni necessarie per affrontare con tranquillità sia la Maturità che il nuovo anno scolastico».