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Agro Solidale inaugura la "Stazione di Posta" a Sarno: martedì il taglio del nastro di Binario Solidale

10 Luglio 2026 Author :  

Martedì 14 luglio, alle ore 17.30, sarà inaugurata a Sarno "Binario Solidale", la nuova sede del Centro Servizi per il contrasto alla povertà – Stazione di Posta, realizzata in via Quattrofuni 39. La struttura rappresenta un importante presidio sociale destinato alle persone che vivono situazioni di marginalità, disagio o difficoltà temporanea, con l'obiettivo di offrire non solo servizi essenziali, ma anche un concreto percorso di inclusione e reinserimento.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Azienda Consortile Agro Solidale, Azienda Speciale Consortile Comunità Sensibile, Ambito S01_1 ed è gestito dalle cooperative sociali Chiari di Bosco e Proodos. Si tratta di un'iniziativa finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che punta a rafforzare la rete dei servizi dedicati alle persone più fragili.

La struttura, completamente rinnovata, ospiterà stabilmente servizi che fino ad oggi venivano erogati in modalità itinerante, diventando un luogo di ascolto, orientamento e accompagnamento. L'obiettivo è offrire risposte ai bisogni più immediati, ma soprattutto costruire percorsi personalizzati capaci di restituire dignità, autonomia e nuove opportunità di vita.

Il programma dell'inaugurazione prevede il tradizionale taglio del nastro, i saluti istituzionali, la presentazione del progetto e dei risultati raggiunti, seguiti da un coffee break curato da Napoli WellBar, il bar sociale gestito dalla cooperativa Chiari di Bosco.

La dichiarazione del presidente del Consiglio di amministrazione di Agro Solidale, Ferdinando Prevete

"Martedì 14 luglio 2026 alle 17:30 vi sarà l’inaugurazione del servizio “Stazione di Posta” in via Quattrofuni a Sarno presso un immobile di proprietà del Comune di Sarno. Si tratta di un progetto finanziato interamente con fondi del PNRR (circa un milione e 90 mila euro) che è stato realizzato grazie ad una sinergia messa in atto da tre Ambiti, quello che fa capo a Nocera Inferiore, a Scafati e ad Agro Solidale che è stato designato anche Capofila del progetto e che vede, dunque, coinvolti ben 12 comuni.

Dunque, in questo stabile, denominato “BINARIO SOLIDALE”, sarà attivato un nuovo servizio che costituirà un vero e proprio presidio socio/sanitario destinato a persone che versano in condizioni di marginalità estrema, o di difficoltà o di bisogno anche temporaneo, e sarà loro offerto una vasta gamma di servizi come quello di fermo posta – di qui appunto il nome di stazione di posta - della prima accoglienza e, quindi, la mensa, una limitata accoglienza notturna, la consulenza legale ed amministrativa, una prima assistenza sanitaria. Il centro opererà in sinergia con le ASL di riferimento, con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore e con un altro servizio di nuova istituzione che è quello dell’Housing First che di recente è stato inaugurato a Nocera Superiore, sempre con Fondi PNRR ed in sinergia con i due ambiti di Nocera e di Scafati e che offre un servizio di alloggio più a lungo termine.

Si tratta, dunque, di un vero e proprio CENTRO DI INCLUSIONE, in quanto le persone che saranno qui accolte riceveranno una presa in carico totale attraverso delle figure professionali quali assistenti sociali, psicologi, operatori sociali.

Questo tipo di servizio sarà gestito in coprogettazione con Enti del Terzo Settore che sono PRODOS e Chiari di Bosco a cui va riconosciuto l’ottimo lavoro sin qui svolto per essere riusciti in pochi mesi a completare i lavori di ristrutturazione, di adeguamento funzionale e di efficientamento energetico della struttura in questione che sarà dotata di ogni comfort per cui essa sarà in grado di offrire agli ospiti servizi dagli standard qualitativamente elevati."

L'inaugurazione di Binario Solidale rappresenta un tassello significativo nel rafforzamento del sistema di welfare territoriale. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, ambiti sociali e terzo settore, il nuovo centro si propone di diventare un punto di riferimento stabile per l'accoglienza e l'inclusione sociale, offrendo un sostegno concreto a chi vive condizioni di fragilità e contribuendo a costruire percorsi di autonomia e reinserimento per l'intero territorio dei dodici Comuni coinvolti.

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