SARNO – «A circa due mesi dall'insediamento della Commissione prefettizia al Comune di Sarno, credo sia giusto riconoscere, con onestà intellettuale, il lavoro che sta portando avanti. Da cittadino sarnese, prima ancora che da persona impegnata da anni nel mondo dell'associazionismo e della politica, ritengo che i risultati ottenuti fino ad oggi siano davvero incoraggianti».
È quanto dichiara Domenico Crescenzo, già consigliere comunale di Sarno, che interviene per esprimere una valutazione sull'operato della terna commissariale.
«La Commissione – prosegue Crescenzo – non si è chiusa tra le mura di Palazzo San Francesco, come qualcuno avrebbe potuto immaginare. Al contrario, ha scelto di confrontarsi con il territorio, ascoltando commercianti, associazioni, parrocchie e tutti coloro che ogni giorno vivono la città. Questo approccio rappresenta un valore aggiunto e dimostra una concreta volontà di affrontare le problematiche senza sottrarsi alle responsabilità».
Secondo l'ex consigliere comunale, si sta delineando «una gestione improntata alla collaborazione e alla sinergia con tutte le realtà cittadine. Non una presenza esclusivamente burocratica, ma un'azione amministrativa che punta sul dialogo e sul confronto. È un atteggiamento che merita di essere evidenziato».
«Da uomo che vive la politica da molti anni – aggiunge – sento il dovere di dire con chiarezza che questa Commissione sta lasciando un'impressione positiva. Guardando anche all'esperienza di altri Comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche, credo che Sarno possa ritenersi fortunata ad avere una squadra che ha dimostrato competenza, equilibrio e disponibilità all'ascolto».
Crescenzo richiama quindi l'attenzione sia sulle opere strategiche sia sugli interventi legati alla quotidianità dei cittadini.
«L'impegno è emerso sui grandi progetti, come il palazzetto dello sport, la scuola di Episcopio e il parco urbano, ma anche nelle questioni più vicine ai cittadini. Penso, ad esempio, al programma degli eventi estivi: nonostante le inevitabili difficoltà di bilancio e i tagli alle risorse, la Commissione ha limitato le rinunce al solo concerto di Ferragosto, continuando comunque a sostenere associazioni e parrocchie attraverso contributi e supporto organizzativo».
Infine, una riflessione sul momento che sta attraversando la città.
«I prossimi diciotto mesi saranno certamente lunghi. Per chi, come me, vive la politica con passione, non è semplice assistere a una fase di commissariamento. Tuttavia, ciò che conta oggi è il bene della città. Sapere che Sarno può contare su una Commissione attenta, presente, capace di ascoltare e dialogare con il territorio è motivo di fiducia e di serenità.
Quando si amministra una comunità, il riconoscimento del buon lavoro non dovrebbe mai avere un colore politico. È semplicemente un atto di correttezza verso chi, con impegno, equilibrio e senso delle istituzioni, sta operando nell'interesse esclusivo della città di Sarno».