A Scafati torna al centro del dibattito politico il tema degli asili nido e dell'utilizzo dei finanziamenti destinati all'incremento dei posti per i servizi dedicati alla prima infanzia. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali del gruppo Scafati Rinasce, Assunta Barone e Gennaro Avagnano, che chiedono chiarimenti all'amministrazione comunale sulla programmazione e sull'impiego delle risorse disponibili.
Al centro della contestazione c'è, in particolare, un finanziamento da 1 milione e 100 mila euro, arrivato a giugno, destinato all'incremento dei posti negli asili nido. Secondo i due consiglieri, a questa somma si aggiungerebbero ulteriori risorse già disponibili, mentre la città, sostengono, continua a non avere un asilo nido pubblico.
Barone e Avagnano pongono quindi una serie di interrogativi sui tempi e sulle modalità con cui l'amministrazione intende utilizzare i finanziamenti. Nel loro intervento ricordano anche i diversi progetti annunciati negli anni per realizzare strutture dedicate alla prima infanzia, citando il plesso Capoluogo, i locali della chiesa Santa Maria delle Grazie, Mariconda e il bene confiscato alla camorra di via Vicinale Stoppa.
Proprio su quest'ultima ipotesi, i consiglieri contestano inoltre l'iter amministrativo, sostenendo che le procedure sarebbero state successivamente annullate.
La questione sollevata dai rappresentanti di Scafati Rinasce riguarda dunque non soltanto la disponibilità delle risorse, ma anche la capacità dell'ente di trasformare i finanziamenti in servizi concreti per le famiglie.
Nel loro intervento, Barone e Avagnano chiedono inoltre di conoscere quali siano le intenzioni dell'amministrazione e come siano stati e saranno impegnati i fondi destinati agli asili nido. I due consiglieri collegano la loro critica più generale alla gestione delle priorità dell'ente, sostenendo che occorrerebbe concentrare maggiormente l'attenzione sui servizi ai cittadini.
Di seguito le dichiarazioni integrali dei consiglieri comunali di Scafati Rinasce.
«Dal Ministero è arrivato un altro milione di euro per gli asili nido, a Scafati dove sono? Promesse, solo promesse,! E il 4° inizio d'anno scolastico che attendiamo delle strutture per accogliere i più piccoli. Scafati è una città di 50mila abitanti e non ha un solo asilo nido pubblico, nonostante abbia centinaia di migliaia di euro a disposizione che non si riescono a spendere per dare un servizio essenziale a famiglie, genitori, lavoratori e bambini.
Cosa aspettiamo che questi soldi del Ministero vengano persi? O che gli altri comuni, che fanno parte dell'azienda consortile "Comunità Sensibile", chiedano, è il caso di dire giustamente, che vengono investiti nelle loro città?
Siamo l'unico comune del comprensorio che non ha un asilo nido. Il Sindaco si vanta tanto di investire nel sociale o saper utilizzare i fondi, niente di più falso per chi conosce la storia politica. A confermarlo sono anche i dati attuali tra asili nido promessi e milioni di euro fermi nei cassetti. Pensare che a giugno è arrivato 1Milione e 100 Milà euro per l'incremento dei posti degli asili nido.
Che si vanno ad aggiungere ad altri finanziamenti già a disposizione.
Quale incremento se non abbiamo nemmeno iniziato ? Cosa è stato fatto per spendere questi soldi? Come sono stati impiegati, come saranno impegnati e quali sono le intenzioni di questa amministrazione? Sono domande che da troppi anni restano senza risposte. Annunci e annunci, poi il nulla. Una volta promettono di aprire gli asili nido nel Plesso Capoluogo, un'altra volta promettono di aprirlo nei locali della chiesa Santa Maria delle Grazie, un altro anno dicono di volerli aprire a Mariconda poi si inventano addirittura di voler aprire un asilo nido nel bene confiscato alla camorra di via Vicinale Stoppa sbagliando e annullando tutte le procedure. Incapacità o menefreghismo? Se poi si dice che questa amministrazione sa pensare solo a feste e festini e si impegnano solo per i loro interessi, si offendono. Ma i fatti confermano quello che diciamo da anni: questa Giunta Comunale agisce non agisce quasi mai per l'interesse pubblico.
Pensassero più a dare servizi ai cittadini come gli asili nido che a feste e festini», scrivono Assunta Barone e Gennaro Avagnano Consiglieri comunali del Gruppo Scafati Rinasce