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Sarno, stretta sui morosi: il Comune avvia la riscossione di oltre 2,2 milioni di euro

30 Ottobre 2026 Author :  

SARNO. Stretta del Comune di Sarno sul recupero dei tributi locali non pagati. Ammonta a 2 milioni e 204mila euro la somma complessiva che l'Ente punta a recuperare attraverso una nuova operazione di riscossione coattiva, riguardante la tassa sui rifiuti (TARI), l'imposta municipale sugli immobili (IMU) e la vecchia tassa sui servizi indivisibili (TASI), tutte riferite all'anno 2017.

A disporre il recupero delle somme sono tre determinazioni dirigenziali, adottate il 28 e 29 ottobre 2026. I provvedimenti riguardano migliaia di contribuenti che, secondo quanto accertato dagli uffici, non hanno provveduto al pagamento dei tributi nonostante la notifica degli avvisi di accertamento e i successivi solleciti.

La fetta più consistente riguarda la TARI 2017. Per la tassa sui rifiuti, il Comune ha approvato un ruolo coattivo da 1.343.404 euro, relativo a 2.754 avvisi di accertamento riferiti a 2.751 contribuenti. Una cifra particolarmente rilevante, che comprende imposte non versate, sanzioni, spese e altre componenti previste dagli atti. Dell'importo complessivo, circa 1,29 milioni spettano al Comune e quasi 50mila euro alla Provincia di Salerno.

Non meno significativo il recupero dell'IMU. In questo caso, la somma da riscuotere ammonta a 680.244 euro, per 1.403 avvisi di accertamento. A questi si aggiungono 181.037 euro relativi alla TASI, con ulteriori 892 avvisi.

Complessivamente, dunque, le tre operazioni interessano 5.049 avvisi di accertamento, per un carico totale di 2.204.685 euro.

La gestione della riscossione è stata affidata alla SOGET S.p.A., società concessionaria del servizio, che dovrà procedere nei confronti dei contribuenti interessati secondo le modalità previste dalla normativa.

Gli uffici comunali, come si legge nei provvedimenti, attestano che gli avvisi sono stati regolarmente notificati, sono divenuti definitivi ed esecutivi e non risultano saldati. Per le posizioni inserite negli elenchi è stata inoltre verificata l'assenza di sospensioni, rateizzazioni, sgravi o contenziosi pendenti.

Cosa rischia chi non paga? La fase di riscossione coattiva consente al concessionario, in presenza dei presupposti di legge, di attivare le procedure previste per il recupero forzoso delle somme. Gli importi richiesti potranno inoltre essere incrementati dagli oneri di riscossione, dalle spese e dagli eventuali interessi di mora. Per i cittadini interessati sarà quindi importante verificare attentamente gli atti ricevuti, accertare la propria posizione tributaria e, in presenza di eventuali errori o pagamenti già effettuati, rivolgersi agli uffici competenti o al concessionario.

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