R.A.AP-Raccolta di Arti Applicate Villa De Ruggiero
Nocera Superiore Salerno
Indirizzo: Via Nazionale, 102
Cap: 84015
Comune: Nocera Superiore
Provincia: Salerno
Telefono: 081 933 936
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: http://www.museibiblioteche.provincia.salerno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=27&Itemid=131&lang=it
Giorni di apertura: Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì,Sabato,Domenica
Orario di apertura: periodo invernale (1° ottobre -31 maggio) 9.00-1500; periodo estivo (1° giugno- 30 settembre) 9.00-20.00; domenica 9.00-19.00
Ingresso: Gratuito
La Raccolta di Arti Applicate è stata inaugurata nel 2009, nel prestigioso complesso di Villa De Ruggiero: è stato così possibile esporre in maniera permanente le preziose raccolte formatesi negli anni in seguito ad acquisizioni e soprattutto donazioni,oggetto di numerose mostre itineranti sul territorio nazionale ed estero. Un tempo considerate arti minori, le arti applicate abbracciano tecniche e materiali diversi, dalle stoffe ai vetri dipinti, dai batik alle ceramiche. La diffusione di queste arti nel territorio salernitano è stata favorita dall’aver ospitato - fra gli anni Venti e Trenta del Novecento - nella Costiera Amalfitana numerosi artisti del nord Europa, che avevano frequentato le Scuole di Arti Applicate: da Irene Kowaliska a Elsie Schwarz Dölker a Richard Dölker. La Raccolta vuole restituire l’atmosfera del salernitano fra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento perseguendo due intenti: leggere il territorio con gli occhi degli stranieri che qui soggiornarono; promuovere la conoscenza e la valorizzazione della produzione artigianale e artistica del salernitano.
COLLEZIONI
Denominazione: Le sezioni del Museo
Descrizione: • Smalti e colori del Mediterraneo: le riggiole napoletane e vietresi tra fine Settecento e inizi Novecento; • Un grande affresco della Natura sul golfo di Scario: i batik di Monica Hannasch; • Una “artista-artigiana” tra Vietri e Positano: Irene Kowaliska ; • Nel mare delle Sirene: il mito delle isole Li Galli a Positano • In viaggio nel Sud arcaico con Richard Dölker (1921-1933) • Turismo culturale: manifesti del salernitano dagli anni Venti agli anni Cinquanta • La “Ceramica di Posillipo”: una singolare avvenuta ceramica del Novecento (1937-1947) • Scene floreali e immagini vesuviane su tapparelle di inizio Novecento: la donazione Sbriziolo De Felice • Le iridate profondità marine della costiera amalfitana: le ceramiche di Giancappetti
Denominazione: Smalti e colori del Mediterraneo: le riggiole napoletane e vietresi tra fine Settecento e inizi Novecento
Descrizione: La sezione ripercorre l’evolversi nel tempo del modo di pavimentare gli interni e rivestire gli esterni di edifici pubblici e privati. Dal XIX secolo, la produzione dei rivestimenti ceramici pavimentali e parietali subisce numerose trasformazioni in conseguenza dei mutamenti sociali, con l’affermarsi della borghesia e l’utilizzo di diverse decorazioni, create per soddisfare le nuove esigenze del pubblico. Le riggiole (mattonelle da rivestimento) di Napoli e Vietri sul Mare possono annoverare una ricca e variegata produzione che va dalla fine del XVIII secolo ai primi due decenni del XX secolo. Le riggiole campane potevano rifarsi al repertorio greco-romano, riprendendo moduli decorativi attinti dal mondo pompeiano, come i fondi quadrettati ispirati agli antichi mosaici. Di particolare rilievo è la mattonella di Filippo Amendola a volto gorgonico, con le classiche alette e i serpentelli a indicare la chioma anguiforme; l’elemento a scacchiera posizionato sui quattro angoli della piastrella fa riferimento all’antica funzione di emblema della testa di Medusa. Il favore che incontrarono i pavimenti maiolicati convincerà, nel tempo, dell’opportunità di introdurre il rivestimento maiolicato anche in ambienti di minori dimensioni come dimostrano le mattonelle per ambienti di servizio.