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"Biglietto, prego": la disavventura di Alberto Sordi

31 Luglio 2015 Author :  

di Francesco Apicella

Questa settimana vi voglio raccontare un aneddoto divertente che riguarda il nostro Alberto Sordi, grande attore cinematografico dai mille talenti, indimenticabile non solo per la sua bravura ma anche e, soprattutto, per la sua straripante simpatia, la sua semplicità e la sua squisita sensibilità. Era il 1959 e Alberto stava girando insieme aVittorio De Sica e ad altri bravissimi attori “Vacanze d’inverno”, una commedia corale, ambientata a Cortina d’Ampezzo. Era il quarantunesimo film del regista Camillo Mastrocinque e, come tutti i suoi film, ottenne un grande successo di pubblico, successo che si rinnova ancora oggi, ogniqualvolta viene trasmesso in TV, regalando piacevoli momenti di buonumore agli spettatori. Durante le pause di lavorazione, gli attori passeggiavano per Cortina ed erano attratti, come tutti i turisti, dallo Stadio Olimpico del Ghiaccio, un impianto sportivo di livello internazionale che ospitò le cerimonie d’apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici nel 1956 e che, a quel tempo, era l’ unica pista artificiale d’Europa. Ovviamente tutti i visitatori, per entrare nello stadio dovevano acquistare un biglietto d’ingresso. Alberto Sordi, conosciuto per la sua proverbiale avarizia, cercò di entrare allo Stadio Olimpico senza pagare il biglietto ma Daniele, l’addetto alla portineria, non lo riconobbe e non cedette alle sue insistenze. Infine l’attore, cercando qualche trattamento di favore, gli disse:

“Ma io sono Sordi”

E Daniele, di rimando, rispose:

“Qua sordi e muti pagano tutti, perciò fai il biglietto, se vuoi entrare”

L’ Albertone nazionale, a malincuore, dovette mettere mano alla tasca per poter entrare, pagando, come tutti i comuni mortali, il biglietto d’ingresso.