“Io non dimentico perchè tu ricordi”. Una serie di eventi in occasione della giornata della memoria organizzati alla Scuola Amendola di Sarno.
Giovedi 26 gennaio presso l'Istituto Comprensivo "G.Amendola "di Sarno sede centrale di via Roma e Venerdi 27 gennaio nel plesso distaccato della sede di Lavorate sono stati organizzati nella settimana della memoria per le vittime dell'olocausto, due eventi di grande spessore culturale, educativo e sociale: "La classe dei banchi vuoti", uno spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di don Luigi Ciotti e Sonia Maria Luce Possentini, di e con Giovanni Esposito, prodotto dalla compagnia Teatri d’Imbarco con la regia di Nicola Zavagli e la collaborazione di Libera Associazione Nomi e Numeri Contro la Mafie; e nell’ aula convegni del plesso di Lavorate il convegno dal titolo “Le Guerre dimenticate”, a cura delle funzioni strumentali area Legalità, prof.ssa Melissa Chantal Salerno e prof.ssa Sofia Leonetti, per riflettere su una memoria che ci invita a guardarci intorno e a comprendere gli orrori di guerre non lontano da noi e che perpetrano gli orrori di conflitti che hanno segnato la storia dell’ uomo.
Durante l’ evento “La classe dei banchi vuoti”, gli alunni tutti delle classi terze hanno assistito allo spettacolo teatrale sia in presenza per la capienza ristretta dell'auditorium, sia in collegamento con le aule dove è stato organizzato e predisposto il collegamento on line per la visione e la partecipazione alla rappresentazione utilizzando i monitor interattivi e il pc di classe in dotazione in ogni classe.
Tutti i ragazzi pertanto partendo dalla riflessione di G. Rodari “Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra” hanno partecipato a un forum con l'attore Giovanni Esposito e con i rappresentanti territoriali dell'Associazione Libera Riccardo Falcone e Anna Garofalo, discutendo e riflettendo sugli orrori di una guerra che come l'olocausto miete vittime innocenti e li priva del diritto di crescere e di essere .
Infatti Giovanni con il suo monologo ha racconto la storia tragica di quattro bambini innocenti stroncati dalla criminalità e dalla crudeltà delle Mafie. Tra queste storie anche la terribile vicenda della piccola Simonetta Lamberti. Uno spettacolo bello e ben interpretato che ha avvinto i ragazzi e li ha trasferiti naturalmente in un mondo che vivono dove la legalità e la dignità sono calpestate in nome di soprusi e violenze.
Il convegno “Le Guerre dimenticate” ha visto la partecipazione di illustri ospiti tra cui: il Sindaco del Comune di Sarno- Dott. Giuseppe Canfora; l’ Assessore alla Cultura del Comune di Sarno - Avv. Eutilia Viscardi; l’ Assessore alle Politiche Sociali, Scuola e Cultura Comune di Nocera Inferiore - Dott.ssa Federica Fortino; il giornalista professionista ed inviato RAI TG3 - Dott. Vincenzo Nucci; il Dirigente dell’ Ufficio Socio Formativo del Comune di Nocera Inferiore- Dott.ssa Nicla Iacovino; il Docente di Storia Globale e Storia Moderna dell’ Università di Salerno -Prof. Alfonso Tortora; lo scrittore e docente di letterature ispanoamericane dell’ Università di Cassino-Prof. Nicola Bottiglieri. Ha moderato la tavola rotonda la giornalista e docente di materie letterarie -Prof.ssa Mirella D’ Ambrosio mentre il coordinamento e l’organizzazione del convegno sono stati curati dal Prof. Luigi Astarita, delegato alla funzione organizzativa e gestionale.
Il convegno è partito da un lavoro multimediale dei ragazzi delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado di Lavorate con una frase di Primo Levi :" L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria". Tale assunto ha guidato i ragazzi a riflettere sull'importanza della memoria contro ogni forma di violenza mai debellata e che nella storia contemporanea dal Congo all'Ucraina, dall'Iran alla Somalia miete vittime umane solo per ragioni di possesso e di conquista. Gli alunni sono stati guidati in questo lavoro dai docenti Caterina Ceruso, Luigia Russo e Adamo Rosario.
Una scuola che insegna a riflettere, a giudicare, che forma menti attive sulle quali non è facile governare da parte di poteri che si reggono sull'ignoranza dei più e sull'oblio di eventi che non dovrebbero mai più ripetersi perchè offendono la dignità umana - così ha concluso i lavori del convegno la Dirigente Scolastica complimentandosi con tutti dai ragazzi ai relatori perchè ognuno nella sua specificità ha contribuito a dare un significato a una memoria che la stessa Segre ha amaramente dichiarata è diventata un momento celebrativo fine a se stesso mentre perde il valore edificante che dovrebbe ancora oggi essere la traccia per sconfiggere gli orrori delle guerre e dei genocidi.