×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 88

Stampa questa pagina

Scafati, bomba in un'auto: trema Mariconda

14 Novembre 2014 Author :  

Bomba a Scafati, l'ennesimo avvertimento in località Mariconda. Trema ancora Scafati nelle palazzine Iacp color verde, alla sinistra del centro sociale: proprio nei pressi della casa di un noto pusher della zona è esplosa un'auto, fatta saltare con maestria da un ordigno. L'esplosione in piazza Buonarroti. Non hanno dubbi i residenti: si tratta di una bomba . La monovolume verde scuro tipo Jeep è sventrata dall'interno e pezzi sono sparsi ovunque. Sul posto già i carabinieri della locale tenenza in attesa della scientifica. Si indaga sul proprietario pregiudicato di Scafati D.S., titolare di un bar a San Pietro. La bomba è la seconda in 14 giorni dopo quella a casa dei familiari di Vittorio D'Alessandro, consigliere Pd. Ora l'intimidazione sembra legata più che altro allo spaccio che caratterizza quella zona di confine in via Vitiello da sempre molto problematica. Per fortuna non ci sono feriti.

LE BOMBE E GLI INCENDI: C'E' UN FILO COMUNE? - Dal 2012 ad oggi: 10 bombe, 7 roghi a ditte o attività commerciali. Sei casi a San Pietro: il primo caso, quello del sexy shop di Via De Gasperi a San Pietro. Poi il caso di via Poggiomarino da un parrucchiere per uomo. C'è inoltre la bomba al Bar Rosi in via Carducci, quella all'auto di una donna nella stessa via (l'unica bomba per cui è stato arrestato il colpevole). Il bar Nappo di Piazza San Pietro pure è finito nel mirino delle bombe a luglio scorso, stesso incubo anche per il rogo nella ditta Romano di via Nuova San Marzano e per le due gru nel cantiere della scuola elementare di via della Resistenza. Da non dimenticare il rogo dell'escavatore nel cantiere Ex Copmes di via Catalano. E quello nell'azienda avicola di via San Vincenzo è avvenuto nello stesso periodo pure non è stato casuale così come il rogo nella fabbrica del caffè al confine nel comune di Boscoreale in via Trivio Passanti. Raid incendiario ma a scopo di furto invece in via Giovanni XXIII solo pochi giorni fa nella profumeria Phl: un altro colpo che mette in luce il problema sicurezza. Poi c'è la bomba nel quartier generale dell'ex boss Loreto, Rione Ferrovia, a pochi metri dall'esplosione di stanotte sotto una palazzina. Invece sono due le bombe verso politici locali: quella a Mario Amitrano, ex consigliere comunale di maggioranza con delega al cimitero e quella del 31 ottobre a casa del consigliere Pd, Vittorio D'alessandro. In questa scia di terrore c'è la raffica di colpi verso la saracinesca del centro scommesse di via Martiri d'Ungheria, nei pressi della Circum da non sottovalutare. E poi: incendio alla paninoteca Alba (ex Completo) nella stessa strada. Altra bomba a Mariconda fu messa al ristorante Big Mimmo ora chiuso ma anche lì pare si trattasse di un episodio staccato. Ieri notte a tremare è stata Mariconda. Si indaga senza sosta per capire il senso di questo scoppio proprio oggi che le forze dell'ordine avevano festeggiato una piccola vittoria: l'arresto del narcos Giuseppe Alfano detto 'o squalo.