L'Onu ha affermato che miliziani dell'Isis hanno spinto circa 550 famiglie di villaggi nei pressi di Mosul a raggiungere la città irachena, verosimilmente per usarli come scudi umani. L'Onu è "gravemente preoccupato" per le notizie secondo le quali di fronte all'avanzata delle forze irachene a Mosul, l'Isis trattiene civili nei pressi dei propri uffici o altri luoghi dove si trovano i suoi combattenti, ha detto la portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani.
Battaglia a Kirkuk dopo una raffica di attacchi dell'Isis prima a un compound governativo e ad un'ex stazione della polizia, poi ad una centrale elettrica, che hanno portato alla morte di almeno 10 civili. I miliziani dell'Isis sono arrivati probabilmente mescolandosi alle migliaia di profughi in fuga dalla guerra. Dopo gli attacchi - come ha potuto constatare l'inviato dell'Ansa sul posto - Kirkuk è stata completamente isolata: le forze Peshmerga non consentono l'ingresso a nessuno ai check point di ingresso nella città irachena, dove affermano di aver decretato il coprifuoco. In quello settentrionale, centinaia di camion formano una coda di 5 chilometri, mentre vengono lasciati entrare solo mezzi carichi di rinforzi militari.
I media curdi hanno subito trasmesso le immagini degli attacchi agli edifici governativi che mostrano i blindati dell'esercito iracheno in azione ''per eliminare i terroristi''. Secondo fonti curde un numero imprecisato di jihadisti dell'Isis è ancora asserragliato all'interno di una scuola.
Una nuvola di fumo nero avvolge il Majdi Palace di Kirkuk, da dove un cecchino dell'Isis spara sulle forze di sicurezza curde: in tutta l'area risuonano raffiche di armi automatiche, come mostrano le immagini trasmesse in diretta dalle tv locali, riprese da alcune telecamere fisse della città.