"I Sae - ha aggiunto - sono per l'emergenza, dopo 7 mesi non siamo più in emergenza. Qui non si è fatto nulla e chi sta qui non è in grado di gestire la situazione, si dimettano tutti. Qui ad Amatrice, come in tutto il cratere, non è stato fatto nulla. Si parla di ricostruzione - conclude la sfollata - e devono ancora rimuovere le macerie dalle zone rosse".
"Oggi è una delle tante tappe, la prima è stata il ponte della rinascita, poi la scuola provvisoria, poi il liceo e oggi con la consegna delle prime case è la quarta tappa di questo percorso. Ogni risultato che si ottiene è frutto del lavoro dell'uomo, di tanti uomini. Ringrazio gli uomini, anche chi oggi non c'è più". È quanto ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi aprendo la cerimonia di consegna delle prime 25 soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestite dal Consorzio nazionale servizi (Cns-Sae) all'ex campo Lazio di Amatrice.
"Oggi inizia il ritorno ad Amatrice, grazie all'impegno di tutti, dall'Esercito alla Protezione civile, al Comune". È quanto ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della cerimonia di consegna delle prime 25 soluzione abitative di emergenza (Sae) all'ex campo Lazio di Amatrice. "In questo luogo -ha aggiunto Zingaretti - avevamo preso l'impegno di smontare le tende per far tornare qui gli amatriciani. Attualmente sono aperti 17 cantieri. Fra 10 giorni - ha aggiunto il presidente delle Regione - apriremo il nuovo Pass sanitario. La scelta di tornare qui è la più importante.
Siamo andati avanti grazie a quanti hanno fatto la propria parte. Dal 1 aprile aprirà l'ufficio per la ricostruzione. Oggi - ha concluso Zingaretti - non è l'arrivo, ma la prima tappa, da qui, dal primo campo allestito il 25 agosto, inizia il ritorno dei cittadini ad Amatrice".