Il 21 aprile scorso la Digos di Catania ha rintracciato l'egiziano e ha trovato nel camper in cui viveva un machete di fattura artigianale, lungo circa 40 cm, e un telefono cellulare contenente, fra l'altro, un file audio riproducente inni jihadisti e una foto del responsabile dell'omicidio dell'Ambasciatore russo in Turchia avvenuto lo scorso dicembre nella capitale turca.
Il cittadino egiziano è stato quindi trasferito al centro per rimpatri di Brindisi - Restinco e rimpatriato dalla frontiera di Roma Fiumicino con un volo diretto a Il Cairo.