Il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, ha inviato una lettera ai 187 dipendenti della K-Flex, in presidio da gennaio contro i licenziamenti e la delocalizzazione assicurando di essere "pronta a fare di tutto". "Non può essere - ha scritto - che un'azienda italiana, in attivosenza alcuna ragione industriale, se non quella di pagare meno i lavoratori, trasferisca all'estero le produzioni e che dal Governo non si alzi una voce". A sostegno dei lavoratori della General Electric di Sesto San Giovanni, anche loro in presidio da mesi contro i licenziamenti, sono invece arrivati tutti i candidati sindaco della cittadini che questa notte hanno partecipato all'occupazione.