Nessun accordo è stato raggiunto al ministero del Lavoro: la Savio di Chiusa San Michele avrà ora 120 giorni per effettuare i 58 licenziamenti (all'inizio erano 82). L'azienda - spiega la Fiom - nonostante abbia chiuso il bilancio 2015 con un attivo di 2,5 milioni di euro non ha voluto considerare altre soluzioni. "Un atteggiamento incomprensibile", commenta Marinella Baltera, responsabile della Savio per la Fiom. "L'oltranzismo dell'azienda non ha permesso un accordo equo che con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali avrebbe fornito un sostegno al reddito dei lavoratori e avrebbe consentito di gestire gli esuberi in modo non traumatico", osserva Edi Lazzi, responsabile della Lega di Collegno. Esprime rammarico l'assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero: "nonostante i numerosi sforzi compiuti dalla Regione e le rassicurazioni fornite dal Ministero - afferma - l'azienda ha ritenuto di non revocare la procedura di licenziamento e di non cogliere le proposte dei sindacati".