La Gran Bretagna - ha ribadito - intende offrire piena garanzia per i diritti dei cittadini Ue residenti nel Paese. Le corti britanniche recepiranno la giurisprudenza della corte europea.
Gran Bretagna e Ue - ha affermato la premier - possono essere "creativi" nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. "Gli occhi del mondo - ha evidenziato - sono puntati su di noi". Per il primo ministro è dovere di Londra e Bruxelles trovare un accordo e lei si sente in proposito "ottimista".
"Lasciamo l'Ue, ma non lasciamo l'Europa", ha aggiunto assicurando che "in nessun modo" il Regno Unito intende abbandonare la sua alleanza con i Paesi del continente e il suo impegno comune per "la democrazia, i diritti umani, la difesa" e contro minacce internazionali fra le quali ha citato anche il programma nucleare della Corea del Nord. "Noi non voltiamo le spalle all'Europa, né smettiamo di essere membri orgogliosi" del continente europeo, ha rimarcato, pur rivendicando come una scelta democratica e di "sovranità" quella fatta con il referendum dell'anno scorso in favore della Brexit. Il successo dell'Ue - ha evidenziato - è ''profondamente'' nell'interesse nazionale del Regno Unito. "La Gran Bretagna resta un fiero membro della famiglia di nazioni europee", ha aggiunto.
L'Italia - ha detto in un altro passaggio - è in prima linea nell'emergenza migranti e la Gran Bretagna sta collaborando attivamente.
L'agenzia internazionale Moody's ha tagliato il rating del Regno Unito a Aa2 da Aa1. L'outlook passa invece da negativo a stabile. "Le prospettive delle finanze pubbliche nel Regno Unito - scrive Moody's - si sono indebolite in maniera significativa, con i piani di risanamento di bilancio del governo sempre piu' in discussione e il peso del debito pubblico che continua ad aumentare". Inoltre - si sottolinea - ci sara' un effetto Brexit, con "una erosione della forza economica nel medio termine che e' anche il risultato dell'addio all'Unione europea e alla difficolta' dei negoziati che ne conseguono"