Donald Trump ha annunciato che prenderà "misure per assicurarsi che l'Iran non acquisisca mai armi nucleari".
L'Iran non rispetta "lo spirito" dell'accordo sul programma nucleare. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L'accordo raggiunto con l'Iran sul suo programma nucleare e' "una delle peggiori e piu' sbilanciate transazioni che gli Stati Uniti abbiano mai intrapreso". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump.
L'Iran e' sotto il controllo di un regime fanatico: lo ha detto Donald Trump, sostenendo che l'aggressione della dittatura iraniana continua anche oggi.
Come presidente degli Stati Uniti, "il mio maggiore obbligo è garantire la sicurezza del popolo americano". Lo ha detto Donald Trump nel discorso alla nazione sull'accordo nucleare iraniano.
Donald Trump firmerà un ordine esecutivo contro le guardie della rivoluzione iraniane (Pasdaran), sollecitando sanzioni. Lo ha anticipato il segretario di Stato Rex Tillerson.
Gli Usa lavoreranno con gli alleati per contrastare le attività destabilizzanti dell'Iran e per mettere nuove sanzioni a Teheran. Lo ha detto Donald Trump illustrando la sua nuova strategia sull'Iran.
Donald Trump ha annunciato "sanzioni dure" contro i guardiani della rivoluzione iraniani, illustrando la sua nuova strategia contro Teheran.
Se l'amministrazione americana non riesce a raggiungere un accordo con il Congresso e con gli alleati su una nuova intesa con l'Iran "allora l'accordo verrà cancellato". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottolineando quindi che può "revocare l'accordo in qualsiasi momento".
Negare a Teheran "ogni via per l'arma nucleare", contrastare la minaccia dei missili balistici e "di altre armi asimmetriche", "neutralizzare la sua influenza destabilizzante" nella regione e "contenere la sua aggressione, specialmente il suo sostegno al terrorismo e ai militanti": sono 3 dei 6 punti chiave della nuova strategia approvata da Donald Trump per l'Iran. Tra gli obiettivi negare a Teheran i fondi per le sue "attività maligne", "rivitalizzare le tradizionali alleanze" Usa e opporsi alle guardie della rivoluzione. "La nuova strategia Usa per l'Iran punta a neutralizzare l'influenza destabilizzante del governo iraniano e a contenere la sua aggressione, in particolare il suo supporto per il terrorismo e i militanti", e' il primo punto. Gli Usa vogliono inoltre "rivitalizzare le loro tradizionali alleanze e partnership regionali come baluardo alla sovversione iraniana e ripristinare un più stabile equilibrio di potere nella regione". Washington lavorerà anche per "negare al regime iraniano, e specialmente al Corpo della guardia rivoluzionaria islamica (Irgc) , i fondi per le sue attività maligne, e per opporsi alle attività dell'Irgc che sottrae la ricchezza del popolo iraniano". Come quarto punto e' indicato il contrasto delle minacce agli Usa e ai suoi alleati derivanti "dai missili balistici e da altre armi asimmetriche". Gli Usa intendono poi "riunire la comunità internazionale per condannare le evidenti violazioni dei diritti umani dell'Irgc e la sua ingiusta detenzione di cittadini americani e di altri stranieri con accuse pretestuose". Infine, "soprattutto negare al regime iraniano ogni via per l'arma nucleare". Tra le attività nel mirino Usa anche il sostegno iraniano al regime di Assad, l'ostilità verso Israele, la minaccia alla liberta' di navigazione, in particolare nel Golfo Persico, i cyber attacchi contro Usa, Israele ed altri alleati e partner degli americani in Medio Oriente.
"E' tempo per il mondo intero di unirsi a noi nel chiedere che il governo iraniano metta fine al suo perseguimento di morte e distruzione": e' l'appello lanciato dal presidente Usa Donald Trump con l'approvazione di un nuova e più ampia strategia per l'Iran "in consultazione con il suo team per la sicurezza nazionale". "E' il punto d'arrivo di nove mesi di discussioni con il Congresso e i nostri alleati su come proteggere meglio la sicurezza dell'America", rende noto la Casa Bianca.
L'amministrazione Trump "non ripeterà gli errori" di quella Obama. Lo sottolinea la Casa Bianca nell'anticipazione della nuova strategia Usa per l'Iran. La nuova politica del presidente affronterà quindi non solo il nucleare ma "la totalità delle minacce derivanti dalle attività maligne del governo iraniano e cercherà di determinare un cambiamento del comportamento del regime" di Teheran.
"Consideriamo l'accordo sul nucleare un accordo multilaterale ed internazionale" e "lo rispettiamo nella cornice del nostro interesse nazionale", ma siamo pronti ad uscirne se altri non lo fanno. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, rispondendo in tv a Trump. "Abbiamo cooperato con l'Aiea e continueremo a farlo", ha proseguito - ma se "l'altra parte non rispettasse i propri impegni, si sappia che l'Iran non esiterà a rispondere".
"Trump non può fare quello che vuole". Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani in tv. L'accordo sul nucleare è "stato ratificato dall'Onu", "non è un accordo bilaterale", ha aggiunto
"Noi siamo impegnati nel rispetto dell'accordo internazionale". Così il presidente iraniano Rohani in tv, commentando il discorso del presidente Usa Trump sull'accordo nucleare.
"Continueremo a rafforzare le nostre capacità di difesa. Le nostre armi ed i nostri missili sono per la nostra difesa". Lo ha detto in tv il presidente iraniano Hassan Rohani, rispondendo al discorso di Trump. "Siamo sempre stati determinati nella nostra difesa e lo saremo ancora di più da ora in poi. Abbiamo provato a costruire le armi che ci servivano e da ora in poi faremo più sforzi per continuare a farlo".
Germania, Francia e Regno Unito "prendono atto" della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di non certificare l'accordo con l'Iran sul nucleare, ma restano per parte loro "impegnate" a rispettarlo e a favorire una sua "piena attuazione da tutte le parti". Lo si legge in una dichiarazione congiunta di Angela Merkel, Emmanuel Macron e Theresa May diffusa da Downing Street, nella quale si definisce il mantenimento dell'intesa nel "comune interesse nazionale" di Berlino, Parigi e Londra.
L'accordo sul nucleare con l'Iran "non è un accordo bilaterale e non appartiene a nessun singolo Paese, e non è facoltà di nessun singolo Paese mettergli fine", perché questo è stato "unanimemente approvato dall'Onu". Così l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini dopo gli annunci del presidente Usa Donald Trump.
"L'Italia prende atto della decisione del Presidente Trump di non rinnovare la certificazione dell'adempimento da parte di Teheran dell'accordo sul programma nucleare iraniano e si unisce alla preoccupazione espressa dai Capi di Stato e di Governo di Francia, Germania e Regno Unito per le possibili conseguenze. Preservare l'accordo, unanimemente fatto proprio dal Consiglio di Sicurezza nella Risoluzione 2231, corrisponde a interessi di sicurezza nazionali condivisi". Lo scrive in una nota il premier Paolo Gentiloni.
"Una decisione coraggiosa di cui mi congratulo con il presidente Trump". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu. Il presidente americano "si è misurato - ha aggiunto - con determinazione con il regime terroristico iraniano ed ha creato un'opportunità per aggiustare questo cattivo accordo, per respingere le aggressioni iraniane e per confrontarsi con il suo sostegno al terrorismo". In precedenza, il segretario di stato Usa Rex Tillerson aveva chiamato Netanyahu per anticipargli i contenuti dell'intervento di Trump.
Il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha confermato al suo omologo di Teheran, Javad Zarif, che la Russia resta impegnata nel rispetto dell'accordo sul nucleare iraniano. Lo fa sapere il ministero degli Esteri russo riferendo di una conversazione telefonica tra i due ministri.