L'aggressione brutale messa in atto da Spada in un luogo pubblico, davanti a telecamere e testimoni voleva riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione: questo, sostanzialmente, il ragionamento seguito dal gip di Roma nell'ordinanza di custodia. Un modus operandi, per il giudice, con cui Spada ha voluto ribadire il potere in un territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità.
"Quella testata è stata data perché sono stato provocato dal giornalista": così Spada ha risposto al gip nel corso dell'interrogatorio di convalida del fermo richiesto dalla procura. Il fermato, nel corso dell'atto istruttorio durato circa due ore, ha ammesso di aver aggredito Daniele Piervincenzi affermando che la sua reazione è stata legata ad una provocazione.
Sul litorale romano si è svolta la prima delle due manifestazioni contro la criminalità organizzata. All'altra, che si terrà il 16, hanno aderito Pd e Fnsi.
Le foto della manifestazione
Alla manifestazione ha preso parte anche la sindaca Raggi. "Quello che è avvenuto - ha detto - è stato vergognoso e le istituzioni hanno il dovere di reagire per testimoniare che Roma e Ostia ancora di più sono contro la mafia. Non potevo non esserci. Siamo qui tra i cittadini e questa è una bella risposta. E' una manifestazione aperta a tutti". A un giornalista che le chiede in vista del ballottaggio cosa promette a Ostia, Raggi ha risposto: "Questo non è il momento di fare campagna elettorale".