Ghizzoni, ricostruendo l'incontro, lo definisce come un "colloquio cordiale", in cui "non avvertii pressioni da parte del ministro: Ci lasciammo - spiega ancora - su queste basi". L'ex banchiere specifica che "non mi fu seccamente chiesto di acquistare Banca Etruria, l'avrei ritenuto inaccettabile. Ma di valutare un intervento in Banca Etruria nell'indipendenza di giudizi". Questo "dal punto di vista semantico" spiega Ghizzoni "fa la differenza". Una ricostruzione che viene confermata anche da Boschi che, con un tweet: "Confermo relazione iniziale di Ghizzoni - scrive l'attuale sottosegretaria alla presidenza del Consiglio - Non ho fatto alcuna pressione. E non ho chiesto io di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL. Io ho solo chiesto info. Adesso la parola al Tribunale".