Tra i medici iscritti nel registro degli indagati ci sono il primo pediatra che l'aveva visitata un mese fa, i medici dell'ospedale di Manerbio, quelli della Clinica Poliambulanza e infine quelli degli Spedali Civili, dove la bambina è morta. L'iscrizione è un atto dovuto come garanzia nei confronti degli stessi medici, essendo l'autopsia un atto irripetibile.