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Di Maio svuota il sacco: è Giuseppe Conte il premier

21 Maggio 2018 Author :  

Era giovedi' primo marzo, quando per la prima volta e' apparso sulla scena politica Giuseppe Conte. Era il giorno della presentazione della squadra dei ministri proposti dal Movimento Cinque Stelle in campagna elettorale, e il professore di diritto privato era stato indicato alla guida del ministero della Pubblica Amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia. Oggi e' stato "promosso" presidente del Consiglio di un GOVERNO Lega-M5S proposto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cinquantaquattro anni, nato a Volturara Appula in provincia di Foggia, avvocato civilista e insegnante di diritto, Conte dal 2013 e' componente del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, scelto dal Parlamento.

Chi è Giuseppe Conte 

Si presenta con un curriculum di 18 pagine tra esperienze lavorative e di studio, laureato in Giurisprudenza del 1988, gli studi di perfezionamento a Yale e alla New York University e le docenze di Diritto Privato all'Universita' di Firenze e all'universita' Luiss di Roma, ha ricoperto ruoli all'interno dell'Agenzia spaziale italiana.
Nel suo intervento di presentazione, a Roma, con tutta la squadra dei "ministri" M5S, ricorda di aver avuto il primo contatto con il movimento nel 2013, quando gli fu chiesto di diventare membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, l'organo di autogoverno della giustizia amministrativa: "Io per onesta' intellettuale dissi che non li avevo votati e che non ero un simpatizzante", ricorda Conte. Nel curriculum diffuso dal M5S, si legge anche: direttore di prestigiose riviste e collane scientifiche; e' componente del Comitato scientifico della Fondazione Italiana del Notariato; nel triennio 2012-2015 e' stato componente dell'Arbitro Bancario e Finanziario (sede di Napoli). Semplificare il farraginoso quadro normativo italiano e combattere l'ipertrofia normativa, tra gli obiettivi esposti dall'allora candidato ministro alla Pubblica Amministrazione: "necessario un censimento di tutte le norme, per potere abrogare le leggi inutili - spiego' Conte - e' necessaria una grossa semplificazione della macchina burocratica dello Stato e un riassetto delle autorita' indipendenti, sono decine, ci sono sovrapposizioni di competenze e vuoti legislativi".

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