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Dissesto idrogeologico, fondi a Regioni, Costa: "Campania sia efficiente"

31 Gennaio 2019 Author :  
"Ieri sono stati affidati fondi pari a 144 milioni per progetti sul dissesto idrogeologico in Sicilia e in Sardegna ma pretendo che i fondi vadano a progetti cantierabili. I progetti cominciano a funzionare, allora facciamo in mondo che anche la Regione Campania possa essere veloce, efficiente e capace". Cosi' il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, oggi ad Aversa (Caserta) per un convegno ospitato dal dipartimento di Ingegneria dell'universita' Vanvitelli. Il ministro assicura che il governo "ha preso di petto la vicenda del dissesto idrogeologico. Parlarne oggi, in Italia, significa riferirsi al 79% del nostro territorio, come confermano i dati dell'Ispra, e, quindi, la maggior parte della popolazione italiana e' a rischio. Eppure - avverte Costa - per il dissesto si e' speso poco. Noi siamo partiti dall'individuazione di risorse europee e ministeriali che bisognava ricompattare. Sono circa 6,6 miliardi, che e' una bella cifra". Il problema del dissesto idrogeologico, per Costa, va affrontato partendo dal concetto che "non bisogna andare in emergenza. Quindi i fondi sono strutturali, servono proprio ad evitare l'emergenza. Parliamo di prevenzione". Eppure, ammette il ministro, "qui le emergenze sono continue e per questo abbiamo previsto anche 2,6 miliardi". Le altre risorse, invece, vanno a presidenti di Regioni e provincie autonome, che sono i commissari al dissesto. "Ma devono avere la possibilita' di spendere le risorse - avverte il titolare dell'Ambiente -. Uno degli elementi di fragilita' del sistema e' il portale istituto nel 2015. C'e' un algoritmo che decide cosa e' possibile mettere a finanziamento ma questo meccanismo causa il fatto che dove c'e' meno popolazione, anche in un territorio a rischio, non arrivano denari. Questo e' un limite perche' bisogna tenere conto anche delle zone interne abbandonate". La soluzione, allora, e' "non affidarci a un'equazione matematica. La politica - sottolinea Costa - deve prendersi la responsabilita' di scegliere senza affidarsi a algoritmi". Per questo il governo Conte ha previsto "che si tenga conto, per una quota del 30%, delle zone marginali. Ne stiamo discutendo in conferenza Stato Regioni ma l'idea piace a tutti i commissari".