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Scafati: via ai voucher sociali tra rimpianti e ritardi
Scafati. Il Comune corre ai ripari e aderisce ai Voucher regionali .La giunta del Sindaco Pasquale Aliberti è corsa ai ripari e approfittando della riapertura dei termini, che scadranno il prossimo 30 settembre, ha dato la propria adesione e disponibilità al progetto della Regione Campania che punta a raccogliere le adesioni degli Enti interessati a servirsi di manodopera occasionale e di tipo accessorio . Il progetto Voucher della Regione Campania in favore delle prestazioni lavorative occasionali era iniziato attraverso un percorso politico targato Caldoro ,l'avvento del nuovo governatore De Luca e la riapertura dei termini di adesione ha dato la possibilità a Comuni come Scafati che non avevano ancora aderito di partecipare all'importante occasione data . Una volta avuto il benestare della Regione il Comune avrà la possibilità di avvalersi delle prestazioni lavorative in modo temporaneo nelle seguenti attività: lavori di giardinaggio e verde pubblico, lavori pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti di proprietà comunale, inoltre i lavoratori potranno essere utilizzati anche in occasioni di manifestazioni sportive ,culturali ,lavori di emergenza e in tutte le attività aventi scopi di solidarietà ed altri servizi erogati dal Comune. In cambio delle prestazioni il lavoratore avrà per ogni ora di lavoro svolto un buono ,il cosiddetto voucher, del valore lordo di 10 euro ,a cui vanno sottratti le contribuzioni a Inps e Inail per un valore netto di euro 7,5. Il lavoratore potrà accumulare nel corso dell'anno un numero di ore lavorative fino ad un importo massimo di tremila euro . La somma complessiva stanziata dalla Regione Campania è di 5 milioni e 100 mila euro. Una boccata d'ossigeno per alcuni ma non per molti infatti l'unica nota dolente è che il decreto dirigenziale del 2014 prevede che il fondo vada verso il reintegro e sostegno dei lavoratori già percettori di ammortizzatori sociali ,infatti tra i requisiti richiesti al fine di formare una graduatoria comunale vi è in primo luogo di non essere beneficiari ,nel corso del 2015 ,di alcuna indennità di disoccupazione e/o altro sostegno e poi che il richiedente debba essere stato percettore di ammortizzatori sociali dal 2012 al 31 dicembre 2014 . Quindi si spengono le speranze per quelle persone disagiate che mai hanno avuto la fortuna di un lavoro , gli enti per queste persone si affidano alle loro capacità o arti di arrangiarsi.
Gennaro Avagnano

