Omicidio faucitano: l'appello della madre di "Dino"

Omicidio Faucitano , la famiglia lancia un appello alle istituzioni. Scafati ,via della Resistenza n. 12 , prima di salire al terzo piano dove abita la madre di Dino Faucitano , assassinato il 26 Aprile scorso a Scafati in piazza Falcone e Borsellino , alcuni chiedono chi cerchiamo e le prime parole su Dino sono di altri residenti "era in fondo un bravo ragazzo ,qualunque cosa abbia fatto di sicuro non meritava la morte ,aveva avuto dei problemi ma scappava da solo se vedeva qualcosa che non andava ,è stata una cattiveria ucciderlo". Accolti dalla signora Concetta ,madre di Dino , ci chiarisce subito che il motivo dell'incontro con il nostro quotidiano è un appello alle istituzioni e non per gridare vendetta. Come più volte ripete agli inquirenti , la signora Concetta afferma "io mi affido alla giustizia,non voglio vendetta, chiedo sia ridata dignità alla figura di mio figlio ,che aveva avuto dei problemi a causa del ritrovamento per uso personale di piantine di canapa , ma non era uno spacciatore,la prova è anche nella modalità di svolgimento delle esequie , esequie avvenute senza alcun provvedimento restrittivo delle autorità" , chiarisce tra le lacrime la madre di Dino Faucitano , che puntualizza " anche se sollecitata ho chiarito ai carabinieri che mai mi costituirò parte civile qualora fossero individuati gli assassini di mio figlio ,perché nessuna cifra mi darà indietro mio figlio ,il resto non mi interessa ,ma vorrei capire perché me lo hanno ucciso e cosa aveva fatto per essere trucidato così" . L'appello che lancia alle istituzioni locali e non solo ma a chiunque possa aiutare la sua famiglia è che qualcuno ora aiuti l'altro figlio che vive con lei, Dany . Dany è un 24enne ,diplomato all'istituto alberghiero di Nocera , attualmente disoccupato in cerca di un lavoro affinché non sia costretto, a breve, a lasciare la madre sola con l'altro figlio che ha un grave handicap,per andare a cercare un lavoro al nord o all'estero. Le istituzioni fino ad ora sono state completamente assenti , non vi è stato alcun supporto per questa famiglia colpita dalla tragedia dell'omicidio del figlio della signora Concetta. La signora Concetta in 5 mesi ,da novembre ad aprile , è stata colpita da due lutti ,ha perso sia il marito che il figlio , due perdite che hanno pesato sia in termini affettivi che economici ,infatti solo grazie alla bontà dell'impresa funebre che si è occupata delle esequie è riuscita a dare una sepoltura dignitosa ai suoi cari. Ha cercato invano di accedere al contributo comunale per la sepoltura, mancavano alcuni documenti che per chi è colpito da tragedie di queste entità non ha la lucidità e le prontezza di procurarli in tempo . La signora Concetta presentò anche la domanda per il contributo fitto ma le sarebbe stata respinta per una formalità,sembra non fosse ben visibile il timbro dell'agenzia delle entrate sulla registrazione del contratto di fitto. Spesso l'umiltà del filo di voce della signora Concetta lascia trasparire dalle lacrime il suo reale stato d'animo e confessa che spesso la notte sogna suo figlio che le chiede in sonno " amma perché mi hanno ucciso" . Le lacrime parlano del dolore ma anche dell'esigenza della famiglia Faucitano : un lavoro per il figlio ,Dany. Il fratello di Dino Faucitano partecipò anche al concorso a tempo determinato indetto dall'Acse qualche mese fa ,ma non fu selezionato, anche la signora Concetta è in cerca di un lavoro nonostante i suoi 67 anni ,anche tre o quattro ore di lavoro le basterebbero per guadagnare qualche altra decina di euro giornaliera necessarie ad assicurare un tenore di vita dignitoso per se , il figlio invalido e il giovane figlio disoccupato. La signora Faucitano tempo fa presentò una richiesta per l'assegnazione di una casa popolare ma neanche questo è riuscita ad ottenere nonostante al momento della domanda avesse in famiglia tre portatori di handicap ,anche su questo la sua delusione è tanta "ho perso ogni fiducia nelle istituzioni,la politica viene a bussare alla nostra porta solo quando servono i voti ,poi nei bisogni la nostra porta è sconosciuta ! " chiosa la signora Faucitano Concetta . Una famiglia dunque colpita da una tragedia che chiede un aiuto, un supporto ,una speranza che ci si augura non resti inascoltata .

Gennaro Avagnano

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