A Cava de’ Tirreni il sindaco uscente Marco Galdi si è fermato al 24,65% al primo turno, mentre il suo competitor Vincenzo Servalli (Partito democratico e altre liste civiche di area) ha ottenuto tre punti percentuali in più (27,67).Ad Angri il centrista Pasquale Mauri, nonostante il sostegno di nove liste, tra cui quella con il simbolo del Pd, si è fermato al 42,28%, ma ha comunque un distacco di oltre nove punti sul suo concorrente di centrodestra Cosimo Ferraioli (33,00%).Ad Eboli, infine, Massimo Cariello del centrodestra ha oltre 10,5 punti percentuali in più di Antonio Cuomo, il candidato del centrosinistra: il primo ha raggiunto quota 41,09%; il secondo il 30,58%.C’è anche un’altra particolarità e riguarda il centrodestra: in tutte e tre le città del ballottaggio Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono presentate divise e questo ha nuociuto all’ex area del Partito delle libertà. Forza Italia è in gioco a Cava con Galdi e ad Angri con Cosimo Ferraioli, mentre Fratelli d’Italia è in pole position ad Eboli con Cariello. Le fratture e le divisioni, però, sono talmente profonde che, nonostante gli appelli all’unità, difficilmente al ballottaggio ci sarà il travaso dei voti. Ad Angri, poi, c’è la particolarità dell’accordo di Mauri con ciò che resta del Partito democratico. Un accordo già sperimentato con successo in occasione dell’elezione del presidente della Provincia e riproposto alle regionali con l’accordo all’ultimo momento, risulato vincente, tra De Luca e De Mita.