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Scafati, D'Alessandro: "Aliberti risponda alle accuse"
Accusato da Aliberti, Vittorio D'Alessandro risponde: "Comprendo il disagio e l' amarezza di Aliberti ma appare veramente risibile che, a fronte dell' importanza e della assoluta gravità delle accuse che vengono mosse a Lui ed ad altri, avverta solo il bisogno di rispondere con insinuazioni e nefandezze che, del resto, finiscono solo per connotare l' infimo livello del personaggio. Non è che le imputazioni di associazione a delinquere di stampo mafioso, voto di scambio, corruzione e concussione possano essere il frutto di questo o quello specifico episodio. E' probabile che Aliberti non sia ancora perfettamente consapevole che è l' intera sua gestione del Comune, il complessivo intreccio delle sue relazioni personali e familiari che oggi e' al vaglio della Magistratura. I fatti e le procedure in corso si incaricheranno di ricordarglielo. E' a questi fatti ed a questi capi di imputazione che deve trovare risposte convincenti. Né potrà trovare consolazione nella solita, inutile e stantia tecnica malandrina di alzare fumogeni e ridicoli polveroni. D' altronde il nostro Sindaco ha sempre dichiarato che è mosso esclusivamente da nobili principi di servizio e da autentica passione. Renda, dunque, l' ultimo appassionato servizio alla sua amata città e rassegni le dimissioni. Potrà così difendersi, a testa alta e con dignità, dalle infamanti accuse che gli vengono rivolte e, probabilmente, evitare a Scafati mesi e mesi di lacerazioni ed il ritorno al più triste dei suoi momenti. Di ogni altra cosa, stia sereno Aliberti, ne discuteremo nelle aule giudiziarie dove anche le sue disgustose insinuazioni si aggiungeranno alla lista delle sue già pesantissime imputazioni. Per pressioni e quant' altro si rivolga, dunque, ai suoi più fedeli accoliti che, a quanto pare dalle inchieste, erano, di questo tipo di pratiche, profondamente esperti" dichiara Vittorio D'Alessandro.

