Un incontro-lezione informale dedicato non solo ai musicisti, ma a tutti gli appassionati del genere, rigorosamente ad ingresso gratuito come tutti i concerti in cartellone. Due ore durante le quali i due artisti racconteranno la propria esperienza e il proprio percorso artistico, interagendo con il pubblico, tra virtuosismi e rappresentazioni pratiche delle tecniche utilizzate, concludendo con l’esecuzione di alcuni brani in repertorio, anticipando il live all’anfiteatro comunale di Baronissi.
Laurence Jones è considerato "una forza della natura" nel panorama blues internazionale, nominato nel 2015 miglior chitarrista agli European Blues Awards a soli 23 anni e già candidato per il 2016. Il suo genio musicale è un incrocio tra Buddy Guy ed Eric Clapton, ed il suo tour ha toccato posti memorabili e santuari del Rock come il Carnegie Hall di New York. Il suo secondo lavoro discografico è stato registrato nel leggendario “Dockside Studio” in Louisiana dove hanno inciso artisti del calibro di B.B King e Derek trucks ed ha coinvolto grandi nomi come Walter Trout, Aynsley Lister, Yonrico Scott, Charlie Wooton ed il produttore Mike Zito.
In un gioco di rimandi ed assoli, a condividere il palco con lui Roger Inniss, di origini caraibiche, ma cresciuto in Inghilterra dove già da bambino ha iniziato ad avvicinarsi alla musica da autodidatta, influenzato da Jimi Hendrix, i Deep Purple, i Rolling Stones, la Steve Gibbons Band, Steely Dan. Funky roccioso, musica jazz, gospel, pop, country, rock: Inniss ha iniziato a studiare di tutto, trascorrendo la maggior parte del suo tempo suonando in tour, registrando e lavorando a progetti di altri creativi, tra scultori, artisti visivi e musicali. "È tutta una questione di spirito e di atmosfera – racconta - Mi piace quando le persone mettono insieme le proprie competenze ed esperienze per sviluppare qualcosa che è assolutamente unico in quel tempo e in quello spazio”.


