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Castel San Giorgio. Crisi di maggioranza, Sammartino: "Ritirare le dimissioni? Ci sto pensando..."

30 Aprile 2016 Author :  

Castel San Giorgio: si è appena concluso il consiglio comunale. La discussione sulle delibere era il punto all’ordine del giorno, ma l’attenzione era su ben altri punti. Un Consiglio comunale necessario per approvare l’imposizione fiscale al di là delle dimissioni del sindaco, imposizione che doveva necessariamente essere approvata entro il 30 Aprile. Le tre delibere sono state votate positivamente da tutti in quanto tutti i consiglieri hanno apprezzato il lavoro svolto dalla Commissioni interessate e rese immediatamente eseguibili. Dalla minoranza la richiesta di un chiarimento sull’azzeramento della giunta e sulla revoca delle nomine, richiesta che Sammartino accoglie spiegando che la motivazione è propriamente politica, dettata anche dalle divergenze di vedute amministrative e politiche, è stata una motivazione di operabilità, dettata dalla necessità di permettere di lavorare su questioni importanti, cosa resa problematica vista la situazione difficile con tre assessori (Spinelli, Capuano e Velluto) che si sono costituiti gruppo a parte e che hanno poi deciso di non dare la loro possibilità ad accettare un nuovo assessorato. Velluto risponde che per quanto riguarda lui e il suo gruppo, il percorso politico di Sammartino si allontanava dalle loro idee e che riportava l’amministrazione su quelle stesse logiche politiche sbagliate che avevano interessato Castel San Giorgio negli ultimi vent’anni. “Non partecipiamo alle cariche – spiega Velluto - perché è un fatto secondario. I cittadini non premiano l’assessore ma la squadra.”
Sammartino spiega le motivazioni delle sue dimissioni: “Dal primo giorno ho creduto di poter amministrare con questo gruppo e ho sempre detto che avrei continuato ad amministrare fino a quando ne avessi avuto i numeri. La scelta di nominare Lamberti come nuovo vicesindaco non è stata bene accettata e lì ho capito che forse non avevo più la maggioranza. Da qui le mie dimissioni. Io, però, non anticipo il mio pensiero, che sarà definitivo il 3 Maggio, ho ancora qualche giorno di tempo per riflettere e voglio prendermeli.”
Sammartino conclude spiegando la situazione dei lavoratori delle cooperative: “Il mio obiettivo politico è stato sempre quello di far lavorare tutti e 23 i dipendenti delle cooperative anche se dal punto di vista del bilancio è difficile far quadrare i conti. Ho sempre cercato una soluzione, in tutti i modi, appellandomi a tutte le leggi e chiedendo a tutti i fondi. Noi vogliamo trovare una soluzione legale per far trovare tutti e 23 questi lavoratori.”
Ancora incerto, dunque, il futuro dell’amministrazione Sammartino.

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