Stampa questa pagina

Salerno. Fonderie Pisano, il comune punta alla delocalizzazione: incontro con i lavoratori

27 Giugno 2016 Author :  

Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e gli assessori Mimmo De Maio (Urbanistica e Mobilità), Caramanno (Ambiente e Turismo) e Roberto De Luca ( Bilancio e Sviluppo) hanno ricevuto stamani a Palazzo di Città una delegazione di lavoratori delle Fonderie Pisano.

L’Amministrazione Comunale di Salerno continua a seguire con grande attenzione gli sviluppi della vicenda anche se in relazione agli ultimi provvedimenti della Magistratura il Comune di Salerno non ha alcuna competenza; si esprime piena fiducia nell’operato dei magistrati confidando in un celere accertamento di tutti gli elementi d’indagine.

Il Comune di Salerno è solidale con le preoccupazioni espresse dai lavoratori ed in ugual misura è attento alle prioritarie esigenze di salvaguardia della salute pubblica e della tutela ambientale.

Continua l’impegno del Comune di Salerno, che negli anni passati è stato più volte palesato in atti amministrativi, per favorire la delocalizzazione dello stabilimento, la salvaguardia dei posti di lavoro e della produzione.

 

MOVIMENTO 5 STELLE - “I lavoratori delle Fonderie Pisano non devo pagare sulla propria pelle i guasti di una politica inadeguata che negli anni ha solo promesso e mai affrontato con chiarezza e determinazione la realtà: ovvero la delocalizzazione dell’impianto industriale da una zona densamente abitata in un sito più appropriato”. Lo dice Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in merito al sequestro delle attività delle Foderie Pisano, nella zona di Fratte, frazione di Salerno e alle proteste dei 150 operai dell’azienda. “Nessuna guerra tra poveri, i lavoratori vanno tutelati - continua - nessuno deve usare l’odioso ricatto del posto di lavoro”. “ Il sequestro dell'impianto delle Fonderie Pisano da parte dei carabinieri del Noe su disposizione della Procura di Salerno - continua - è un atto dovuto e doveroso”. “Da tempo il Movimento 5 Stelle nel corso di numerosi sopralluoghi aveva segnalato gravi anomalie e criticità nella gestione degli scarichi e dell'emissione dei fumi come poi riscontrato tardivamente dall'Arpac - prosegue - Resta l'incompatibilità ambientale di un impianto altamente impattatante e invasivo con la presenza di un ampio tessuto urbano e abitativo”. “Chiediamo tutele per i lavoratori delle Fonderie Pisano – conclude Cammarano – credo che l’incontro del 30 giugno prossimo, a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico può essere un inizio per avviare un percorso per delocalizzare l’impianto e tutelare i posto di lavoro”.

Articoli correlati (da tag)