Scafati, emergenza ambientale: Aliberti scrive a tutti ed è polemica

20 Luglio 2016 Author :  

Con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi; al Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti; al Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin; al Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora; al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore; al Comando dei Carabinieri (NOE) di Salerno; all’ARPAC Campania; all’ASL di Salerno; al Comando dei VV.UU, il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti chiede alle autorità competenti aiuto e supporto per affrontare la grave situazione ambientale che investe ormai da tempo il territorio:
“Ill.me Autorità,
mi rivolgo a Voi per segnalare il forte disagio che continua a vivere la nostra comunità cittadina, in tema ambientale, disagio che si acuisce particolarmente nel periodo estivo per le condizioni climatiche e le temperature elevate.
Il problema principale, come è noto, è rappresentato dalla grave situazione in cui versano il fiume Sarno ed i suoi canali. Scafati risulta la città, che per conformazione e caratteristiche del territorio, sopporta i peggiori effetti dell’inquinamento dei corsi d’acqua suindicati, in quanto si verificano le confluenze di diversi canali e gli stessi attraversano in pieno sia il centro cittadino nonché zone densamente popolate.
Il processo di bonifica del bacino del fiume Sarno, in capo alla Regione Campania e per essa all’Arcadis, in corso da anni, non ha prodotto ancora effettive e definitive soluzioni alle problematiche di inquinamento del corso d’acqua e delle altre matrici ambientali interessate (falde, terreni, aria, etc..).
I comuni più popolosi del bacino del Sarno, infatti, ed in particolare quelli a monte di Scafati, per la maggior parte continuano a sversare i propri reflui fognari, tal quali – ossia privi di trattamento – nel corso principale del Sarno o nei canali che affluiscono poi allo stesso.
A ciò deve aggiungersi che nel periodo estivo diventano particolarmente impattanti alcune attività industriali, le cui autorizzazioni in materia ambientale sono di competenza regionale, e per le quali è necessario che gli organi aventi particolari competenze, anche tecniche, in merito (ARPAC, NOE, Uffici Regionali, Uffici provinciali, ASL) effettuino con particolare frequenza i controlli del caso, verificando la correttezza delle attività svolte rispetto alle autorizzazioni effettivamente rilasciate ed alle relative prescrizioni.
I dati epidemiologici delle ASL, peraltro sufficientemente noti, testimoniano le incidenze nei nostri territori di diverse patologie ed in particolare la correlazione con la situazione ambientale.
In tale quadro, pur nella consapevolezza che il Sindaco è autorità sanitaria locale, mi sento inerme in quanto è evidente che le problematiche che investono i territori dipendono dalle attività di una pluralità di enti ed amministrazioni, né appaiono affrontabili con singoli provvedimenti o ordinanze limitate ai confini comunali.
E’ auspicabile che gli enti sovraordinati assumano idonee iniziative di coordinamento, anche convocando tavoli di confronto e di concertazione, in cui oltre a prendere atto dello stato generale di avanzamento delle soluzioni alle problematiche in essere (bonifica etc.), si possano definire intese ed eventualmente pianificare azioni congiunte, nell’ambito delle rispettive competenze.
La situazione è drammatica, non è possibile più rimandare azioni o intervenire per individuare eventuali responsabilità.
Certo del vostro autorevole intervento e della vostra sensibilità porgo i miei più distinti saluti”.

LA NOTA DI SCAFATI IN MOVIMENTO - Il sindaco continua a prendere in giro i cittadini. Una mera quanto volenterosa missiva indirizzata ai vertici nazionali e non solo non lo esime dalle responsabilità politiche che lo vedono complice del disastro ambientale della città. Venti anni fa da giornalista accusava la classe politica di allora per le criticità della città. Dopo venti anni e più di otto anni da governatore della città di Scafati nulla ha fatto per risolvere quelle criticità. Si è vero Scafati è un passo avanti alle altre città limitrofe ma a quale prezzo ? Appena insediatosi ha ricevuto in dono dall'immobile amministrazione Bottoni e dalla giunta Bassolino il tesoretto per il programma PIU Europa a cui potevano accedere solo le città con popolazione superiore ai 50mila abitanti( esempio : Poggiomarino, Boscoreale, Pompei partivano con la 500, Scafati con la Ferrari...) Milioni di euro che invece di fare di Scafati una città a livello degli standard europei si è limitata ad essere quella che in zona ha l'asfalto migliore, ma solo per mancanza di buche e non come qualità . Milioni e milioni di euro distribuite a ditte che si occupavano di lavori stradali e non OPERE, e che per sfortuna nostra erano quasi tutte di Caserta e mai di Scafati. Ottima l'operazione di asfalto ma a quale costo?  Non abbiamo più il Palazzetto, i campi da tennis, l'asilo, il centro sociale di Mariconda e tanto altro. Nel frattempo la rete fognaria è al palo, solo la scarsa pioggia ci ha salvato dagli allagamenti,  il Sarno è nelle stesse condizioni di quelle che lui usava come accuse contro gli avversari politici , peggio ci ha regalato, con il suo silenzio e della moglie in regione,  un sito di stoccaggio che avvelena ancora di più la nostra Scafati. Sarebbero tante le cose ancora da dire ma ormai è tempo e fiato sprecato. Con i comunicati e i post sui social con cui tenta una difesa del suo operato sul tema ambiente, cerca solo di pulirsi la coscienza. Ci spieghi dove era lui, i dirigenti  e la sua classe politica, consorte compresa, nel 2011 e nel 2015 quando non muoveva un dito contro il via libera alle lobby dell'affaire del nuovo millennio : i rifiuti. Allora non conosceva gli indirizzi delle istituzioni a cui si appella oggi ?

LA NOTA DI SIM - Il sindaco continua a prendere in giro i cittadini. Una mera quanto volenterosa missiva indirizzata ai vertici nazionali e non solo non lo esime dalle responsabilità politiche che lo vedono complice del disastro ambientale della città. Venti anni fa da giornalista accusava la classe politica di allora per le criticità della città. Dopo venti anni e più di otto anni da governatore della città di Scafati nulla ha fatto per risolvere quelle criticità. Si è vero Scafati è un passo avanti alle altre città limitrofe ma a quale prezzo ? Appena insediatosi ha ricevuto in dono dall'immobile amministrazione Bottoni e dalla giunta Bassolino il tesoretto per il programma PIU Europa a cui potevano accedere solo le città con popolazione superiore ai 50mila abitanti( esempio : Poggiomarino, Boscoreale, Pompei partivano con la 500, Scafati con la Ferrari...) Milioni di euro che invece di fare di Scafati una città a livello degli standard europei si è limitata ad essere quella che in zona ha l'asfalto migliore, ma solo per mancanza di buche e non come qualità . Milioni e milioni di euro distribuite a ditte che si occupavano di lavori stradali e non OPERE, e che per sfortuna nostra erano quasi tutte di Caserta e mai di Scafati. Ottima l'operazione di asfalto ma a quale costo?  Non abbiamo più il Palazzetto, i campi da tennis, l'asilo, il centro sociale di Mariconda e tanto altro. Nel frattempo la rete fognaria è al palo, solo la scarsa pioggia ci ha salvato dagli allagamenti,  il Sarno è nelle stesse condizioni di quelle che lui usava come accuse contro gli avversari politici , peggio ci ha regalato, con il suo silenzio e della moglie in regione,  un sito di stoccaggio che avvelena ancora di più la nostra Scafati. Sarebbero tante le cose ancora da dire ma ormai è tempo e fiato sprecato. Con i comunicati e i post sui social con cui tenta una difesa del suo operato sul tema ambiente, cerca solo di pulirsi la coscienza. Ci spieghi dove era lui, i dirigenti  e la sua classe politica, consorte compresa, nel 2011 e nel 2015 quando non muoveva un dito contro il via libera alle lobby dell'affaire del nuovo millennio : i rifiuti. Allora non conosceva gli indirizzi delle istituzioni a cui si appella oggi ?


LA RISPOSTA DI MONICA PAOLINO, FI - In merito alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle sul sito di stoccaggio della Helios e del presunto ampliamento voluto e ‘votato’ dal consigliere regionale Monica Paolino, quest’ultima ha chiarito quanto segue:

“Il tema ambientale è un argomento che mi sta particolarmente a cuore e sul quale in Regione sto battendo i pugni su disparati argomenti. Non solo per la questione relativa al completamento dei lavori del collettore Sub 1 del canale S.Tommaso, per il quale ho firmato un’interrogazione all’assessore Fulvio Bonavitacola, restando al contempo in attesa di una risposta da parte di Arcadis per la convocazione di un tavolo tecnico programmatico, ma anche per il Grande Progetto Sarno, che guarda caso ha incassato il ‘no’ del M5S in commissione Ambiente. A tal proposito, i grillini farebbero bene a spiegare ai cittadini perchè vogliono rimandare indietro 210 milioni di euro finanziati dalla Comunità Europea, chiudendo ogni speranza alla risoluzione del problema dell’inquinamento del Sarno. L’ampliamento o meno della Helios non è mai stato discusso in consiglio regionale, in quanto trattasi di procedure amministrative sulle quali un consigliere regionale non ha alcuna competenza. Ancora una volta assistiamo ad un inutile e demagogico ambientalismo di facciata, che serve solo a creare confusione. Anche se a dirla tutta è proprio il M5S ad apparire più che mai confuso sul tema ambientale”.

In merito alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle sul sito di stoccaggio della Helios e del presunto ampliamento voluto e ‘votato’ dal consigliere regionale Monica Paolino, quest’ultima ha chiarito quanto segue:

Il tema ambientale è un argomento che mi sta particolarmente a cuore e sul quale in Regione sto battendo i pugni su disparati argomenti. Non solo per la questione relativa al completamento dei lavori del collettore Sub 1 del canale S.Tommaso, per il quale ho firmato un’interrogazione all’assessore Fulvio Bonavitacola, restando al contempo in attesa di una risposta da parte di Arcadis per la convocazione di un tavolo tecnico programmatico, ma anche per il Grande Progetto Sarno, che guarda caso ha incassato il ‘no’ del M5S in commissione Ambiente. A tal proposito, i grillini farebbero bene a spiegare ai cittadini perchè vogliono rimandare indietro 210 milioni di euro finanziati dalla Comunità Europea, chiudendo ogni speranza alla risoluzione del problema dell’inquinamento del Sarno. L’ampliamento o meno della Helios non è mai stato discusso in consiglio regionale, in quanto trattasi di procedure amministrative sulle quali un consigliere regionale non ha alcuna competenza. Ancora una volta assistiamo ad un inutile e demagogico ambientalismo di facciata, che serve solo a creare confusione. Anche se a dirla tutta è proprio il M5S ad apparire più che mai confuso sul tema ambientale”.

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