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Salerno. Camera di Commercio, fallisce una società: sequestro di 500 mila euro, arrestato dirigente

22 Dicembre 2016 Author :  

Eseguito un arresto e sequestri di beni per oltre 500.000 euro per reati contro la pubblica amministrazione. Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salemo hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di Luciani Antonio. Al medesimo sono contestate condotte di peculato e falso in qualità di ex responsabile amministrativo dell' "Intertrade”, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Salemo, attualmente in fase di liquidazione, costituita nel 1997 con lo scopo di favorire la competitività e l'inteniazionalizzazione delle imprese salernitane ed attrarre risorse dall’estero. Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sequestri di beni per un valore complessivo di oltre 500.000 euro, con il coinvolgimento di una decina di soggetti indagati. Antonio Luciani é attualmente Vice Segretario Generale vicario della Camera di Cornmercio di Salerno e, congiuntamente, Dirigente Area finanze affari generali e gestione risorse umane. Gli attuali vertici della Camera di Commercio salemitana risultano estranei alle condotte ipotizzate. L’operazione “Intertrade" e stata avviata nel settembre 2015, con la prima di una serie di perquisizioni eseguite dai finanzieri su delega della Procura della Repubblica, volte a reperire ed esaminare la documentazione dell’azienda speciale. In particolare, é stata ricostruita la destinazione di ingenti contributi pubblici nazionali e regionali da destinare a progetti di sviluppo e promozione delle imprese locali dei sertori pellettiero e viti- vinicolo. Gli accertamenti dei finanzieri hanno posto in luce una. generalizzata mala geslio, poiché le iniziative per le quali i contributi erano stati percepiti dall’Intertrade risultavano solo in pane realizzate e le somme venivano distolte dalle finalité istituzionali. Sono state quindi contestate dalla Procura della Repubblica di Salerno condotte di falso, pcculato, truffa aggravata peril conseguimento di erogazioni pubbliche e abuso d’ufficio, nei confronti di una decina di indagati, tra cui Antonio Luciani. Le dichiarazioni rese in interrogatorio e le rnemorie difensive presentate dagli indagati sono state quindi oggetto di riscontri che hanno rafforzato l’ip0tesi accusatoria, di talché, a settembre 2016, si é dato corso all’esecuzione dei primi cospicui sequestri di denaro, immobili ed autovetture, in forza di apposto decreto ernesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Salemo, di valore pari all’import0 delle somme truffate. Nel prosieguo delle indagini é stato altresi ricostruito il passaggio di denaro con cui Antonio Luciani, operando direttamente sui conti bancari dell”’Intertade", pur avendo forrnalmente cessato ogni incarico, disponeva bonifici per il pagamento di rate del mutuo della propria abitazione, per circa 30.000 euro, risultati del tutto ingiustificati e prelevati da un conto dedicate alla promozione all’estero dei vini salernitani d’eccellenza. Sulla base degli elementi d‘indagine cosi raccolti il GLLP. del Tribunale di Salerno ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per Padozione del provvedimento degli arresti domiciliari, oltre al sequestro delle ulteriori somme indebitamente sottratte. L’operazione odiema si inserisce nel quadro delle attivita di tutela della sicurezza economico- finanziaria del territorio e del contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione, alle frodi e agli sprechi nel settore della spesa pubblica.

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