Cetara, stop ai lavori di ripascimento: la Procura sequestra il cantiere della spiaggia

10 Giugno 2026 Author :  

CETARA – Nuovo colpo di scena nella vicenda delle opere di ripascimento lungo la costa salernitana. A poche ore dall'annuncio della ripresa dei lavori sulla spiaggia di Largo Marina, ai piedi della Torre Vicereale, la Procura di Salerno ha disposto il sequestro preventivo d'urgenza del cantiere, bloccando di fatto l'intervento in piena stagione balneare.

Il provvedimento, notificato oggi al Comune di Cetara, è stato eseguito dalla Guardia Costiera che ha apposto i sigilli all'area interessata dai lavori. Al centro dell'inchiesta vi sono presunte anomalie relative al materiale utilizzato per il ripascimento dell'arenile. Gli inquirenti intendono verificare in particolare la compatibilità del colore e della granulometria del materiale di cava impiegato rispetto a quanto previsto dal progetto autorizzato e alle caratteristiche naturali della spiaggia.

Secondo la Procura, la necessità di approfondire eventuali rischi per l'ambiente e la salute pubblica impone una sospensione immediata delle attività e l'esecuzione di nuove analisi tecniche. Fino al completamento degli accertamenti, ogni operazione di movimentazione della sabbia resterà ferma.

La decisione arriva appena un giorno dopo il via libera comunicato dall'amministrazione comunale. Il sindaco Fortunato Della Monica ha ribadito la correttezza dell'iter seguito dall'ente, sottolineando che la ripresa dei lavori era stata autorizzata dopo l'acquisizione di tutti i pareri favorevoli da parte degli organismi competenti.

«L'amministrazione comunale – ha dichiarato il primo cittadino – ha richiesto e ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Siamo fiduciosi nell'operato dei tecnici comunali e degli enti che hanno espresso parere favorevole». Per tutelare le ragioni dell'ente e verificare la regolarità dell'intera procedura, il Comune ha affidato incarico legale agli avvocati Michele Tedesco, Giuseppe Vitolo e Gaspare Dalia.

Nelle ore precedenti al sequestro, il Comune aveva evidenziato come gli approfondimenti svolti dagli enti competenti avessero confermato la piena conformità dei materiali utilizzati, ritenuti compatibili con il contesto costiero e sicuri sia dal punto di vista ambientale che sanitario. Anche l'Arpac aveva espresso valutazioni positive, sostenendo che il materiale impiegato rispettasse le caratteristiche naturali dell'arenile e fosse idoneo a ricostruire il tradizionale equilibrio tra sabbia, ghiaia e ciottoli che ha storicamente caratterizzato la spiaggia di Cetara.

L'intervento, particolarmente atteso da residenti e operatori turistici, avrebbe dovuto concludersi nel giro di una settimana, consentendo di ampliare sensibilmente la superficie disponibile per la balneazione. Il blocco dei lavori rischia ora di compromettere la fruibilità dell'arenile proprio nel periodo di maggiore affluenza.

La vicenda richiama quanto già accaduto nella zona orientale di Salerno, dove analoghi lavori di ripascimento presso la spiaggia nota come Universo Beach erano stati fermati dalla magistratura per contestazioni relative alla conformità dei materiali utilizzati. In quel caso l'arenile è ancora sottoposto a vincoli giudiziari e interdetto al pubblico, nonostante numerosi bagnanti continuino ad aggirare le barriere installate per impedirne l'accesso.

L'inchiesta dovrà ora chiarire se i dubbi sollevati dagli investigatori troveranno conferma negli accertamenti tecnici o se, al contrario, verrà riconosciuta la piena regolarità dell'intervento autorizzato dagli enti competenti. Nel frattempo, a Cetara il cantiere resta fermo e il futuro del progetto è appeso all'esito delle verifiche della magistratura.

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