Violenza sessuale su minori e il centro massaggi di via talamo a Cava dei Tirreni: faccia a faccia tra vittima e accusati. E’ stato fissato per le dieci del prossimo 31 marzo, presso il Comando del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Nocera Inferiore, l’incidente probatorio relativo al caso dei presunti stupri di gruppo avvenuti tra il Natale del 2015 e il Capodanno del 2016 nel centro massaggi di via Talamo e venuti alla luce lo scorso agosto. Nel corso della procedura il 17enne, che ha denunciato gli abusi di cui sarebbe stato vittima insieme ad un altro minore - dopo esser già stato sottoposto ad attenta perizia psicologica che garantisse l’attendibilità della testimonianza - sarà chiamato a confermare la deposizione dinanzi al giudice della indagini preliminari e alla presenza dei difensori degli indagati. Solo dopo questo passaggio, propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio, la Procura potrà stilare la conclusione delle indagini.
Finora la dichiarazione del diciassettenne è stata giudicata attendibile. In base a questa ricostruzione due persone sono gli arresti domiciliari e un terzo è tuttora in carcere, mentre sull’identità del quarto (l’uomo in maschera) le indagini sono ancora in corso. L’ultimo arrestato, il 72enne nocerino ma originario di Scafati, dal 19 gennaio ai domiciliari con l’accusa di essere lui l’anziano con la parrucca che avrebbe assistito allo stupro masturbandosi. gli arresti nella sua abitazione è pure il titolare del centro massaggi che lo scorso novembre ha lasciato la casa circondariale dopo quattro mesi di reclusione. In cella resta un uomo di Agerola, che avrebbe partecipato agli abusi nel giorno dello stupro e ripreso tutto con il telefonino. Intanto continua l’attività investigativa per confermare l’identità del quarto uomo che avrebbe preso parte agli stupri indossando una maschera.