Archiviato il primo turno delle amministrative, in Campania si apre la fase decisiva della corsa ai municipi. Sono dieci i comuni con oltre 15 mila abitanti chiamati nuovamente alle urne il 7 e 8 giugno per scegliere il nuovo sindaco. Sei le città interessate nel Napoletano, tre nel Salernitano e una nel Casertano, con diverse competizioni che si annunciano particolarmente equilibrate.
Tra i confronti più incerti spicca quello di Pompei. Giuseppe Tortora, sostenuto da una coalizione di liste civiche, riparte dal 44,8% ottenuto al primo turno e può contare anche sull'appoggio di Forza Italia, arrivato dopo l'endorsement del segretario regionale Fulvio Martusciello. Il vantaggio sul candidato del campo largo, Salvatore Alfano, fermo al 43,6%, è però contenuto a circa 200 voti. Determinante potrebbe risultare l'orientamento dell'elettorato che al primo turno ha scelto Claudio D'Alessio, accreditato dell'11,5%.
Sfida apertissima anche a Sorrento, dove l'astensionismo ha segnato il primo turno con un'affluenza scesa al 58,4%, nove punti in meno rispetto alla precedente consultazione. Corrado Fattorusso, candidato del centrodestra sostenuto da tre liste civiche, ha sfiorato la vittoria immediata raggiungendo il 49,1%. A inseguirlo è Ferdinando Pinto, espressione del centrosinistra, che parte dal 43,5% e punta a recuperare il divario nelle ultime ore di campagna elettorale.
Clima più teso a Casalnuovo di Napoli, dove la candidata del centrodestra Nicoletta Romano, forte del 47,2%, ha presentato un esposto alle autorità denunciando presunte pressioni e intimidazioni durante la campagna elettorale. Al ballottaggio affronterà Giovanni Nappi, sostenuto da quattro liste civiche di area centrosinistra e attestatosi al 29,7%.
In provincia di Napoli riflettori accesi anche su Somma Vesuviana, dove Silvia Svanera, candidata del campo largo, riparte dal 47%, mentre Antonio Granato, espressione del centrodestra, si ferma al 41,2%. Anche in questo caso i voti del terzo candidato, Giuseppe Nocerino, che ha raccolto l'11,7%, potrebbero risultare decisivi.
A Frattamaggiore la contesa è tutta interna al centrosinistra. A giocarsi la guida della città saranno Gino Casabella, primo con il 43,1%, e Pasquale Del Prete, che ha ottenuto il 41,4%. Tra i due il distacco è di appena 400 voti. Scenario diverso a Ottaviano, dove il ballottaggio oppone due candidati dell'area di centrodestra: Federico Ferdinando, avanti con il 46,01%, e Biagio Simonetti, fermo al 22%. Fuori dalla sfida il candidato del Partito Democratico Stefano Prisco, che non è andato oltre il 20%.
Nel Salernitano sono tre i comuni chiamati al secondo turno. A Cava de' Tirreni Raffaele Giordano, candidato civico sostenuto dal centrodestra e accreditato del 44,7%, affronterà Luigi Petrone, protagonista della sorpresa elettorale che lo ha portato davanti al candidato del campo largo. Ad Angri il ballottaggio assume anche una dimensione familiare, con il confronto tra Alfonso Scoppa e lo zio Pasquale Mauri, già sindaco della città. A Campagna, infine, si sfideranno Adele Amoruso, che ha chiuso il primo turno al 40%, e Livio Moscato, fermo al 30,8%.
Unico comune coinvolto nel Casertano è San Nicola la Strada, dove Maria Natale, candidata del campo largo, parte in vantaggio grazie al 46,9% conquistato al primo turno. A inseguire è Eligia Santucci, esponente dell'area di centrodestra, che ha raccolto il 33,2% dei consensi.
Saranno dunque dieci i comuni campani chiamati a decidere il proprio futuro amministrativo in un secondo turno che si preannuncia ricco di incognite e nel quale alleanze, apparentamenti e capacità di mobilitare gli elettori potrebbero fare la differenza.


