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Cava/Scafati. Stupro al centro massaggi: "Cercate nei cellulari"

13 Maggio 2017 Author :  
C'è profonda attesa della decisione della Cassazione che dovrà o meno confermare l’ordinanza del Riesame sulla misura cautelare in carcere per Giuseppe Alfieri, accusato insieme a due complici (in cella e ai domiciliari) di aver stuprato nel centro massaggi di Cava de’ Tirreni un minorenne. La presunta vittima delle violenze sessuali ha dato un nuovo spunto alle indagini con altre dichiarazioni fornite giorni fa durante il faccia a faccia con gli indagati. Si tratta di presunte minacce che Giuseppe Alfieri gli avrebbe fatto tramite messaggi Whatsapp che ora sarebbero scomparsi, o cancellati, dai telefoni cellulari sia del titolare del centro massaggi ubicato in via Talamo e sia della presunta vittima. E per far emergere la verità, le memorie dei cellulari sono state date in consegna ai Ris di Roma che verificheranno se all’interno di quegli apparecchi ci siano messaggi di intimidazioni che Alfieri avrebbe fatto al ragazzo. Nel mirino della magistratura sono finiti Giuseppe Alfieri, Simeone Criscuolo di Agerola ma residente a Vicenza dov’è in carcere, Salvatore Ultimo scafatese residente a Nocera (ai domiciliari) ed una quarta persona tuttora introvabile.

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